Il Sassuolo si prende la scena con una prova maledettamente bella per determinazione ed autorevolezza, una vittoria che porta entusiasmo ed è il frutto di una sana follia. Neroverdi che accendono di passione il Mapei dentro un equilibrio che è fatto di ricerca, applicazione e tanto coraggio; se vogliamo, aggiungiamo un pizzico di buona sorte… La fortuna, aiuta gli audaci e questa sera la squadra di Dionisi ha vinto meritatamente una sfida in cui l’allenatore neroverde ha dimostrato equilibrio e sagacia, una bella risposta alla sconfitta di Frosinone; il modo migliore, per allontanare paure e fantasmi, è reagire con prestazioni di questo tipo. “Siamo riusciti a riportare nella partita, schemi , atteggiamento e movimenti provati in allenamento: sempre dentro la partita, in ogni momento con grande applicazione”. Con queste parole Dionisi sottolinea il 4-2 con cui i suoi ragazzi hanno superato i blasonati bianconeri, anche se lui stesso ricorda la debacle dello Stirpe, la scorsa settimana: manca ancora, in questo senso, una profonda maturità calcistica per cui non si riesce ad avere un costante rendimento nelle prestazioni: Sassuolo dai due volti, rimontato e affondato a Frosinone ma capace di colpire la Vecchia Signora. Alti e bassi per il Sassuolo in stagione, ma un aspetto è confortante: la capacità di vivere con intensità le varie fasi della sfida contro Chiesa e compagni, la fiducia e lo spirito con cui Berardi e soci hanno affrontato il match dopo il 2-2 è indice di forte personalità. Un plauso per il piglio mostrato dal collettivo neroverde, Matheus Henrique e Boloca autori di una grande prova, ma nonostante tutto siamo a parlare di Domenico Berardi. Mimmo ancora determinante, sempre più: con il gol siglato questa sera, terza marcatura stagionale in serie A, sono 116 le reti siglate nel massimo torneo calcistico nazionale. Eh già, Berardi è ancora qua… Chapeau