Sassuolo-Juventus nel segno di Berardi: grande prestazione dell’esterno neroverde, che trascina i suoi al successo contro i bianconeri, ma sono tante le polemiche per la mancata espulsione del n° 10 calabrese. L’episodio che ha innescato le furiose proteste del popolo bianconero è legato al mancato rosso a Berardi: al 58′ il neroverde, nel tentativo di conquistare palla, colpisce Bremer all’altezza della tibia. L’arbitro Colombo ammonisce Berardi, il quale, rendendosi conto del fallo, chiede scusa per l’intervento, davvero al limite dell’espulsione diretta; c’è anche un silent check dalla sala VAR, il controllo conferma il giallo senza ricorrere al conforto delle immagini dal campo. Tutto questo ha innescato le proteste dei sostenitori juventini; l’intervento è al limite del rosso diretto, ma una cosa va chiarita: il sistema VAR è portato a correggere, una decisione arbitrale, solo in caso di errore chiaro ed evidente, ed in questa circostanza non si ravvisano elementi di questa portata per intervenire.  Detto questo, senza scomodare favori o torti arbitrali, un minimo di signorilità sostenitori bianconeri; la sconfitta è meritata, certo gli episodi sono determinanti, da sottolineare gli errori di Szczesny e Gatti in apertura e chiusura della quaterna neroverde, ma c’è dell’altro.  La non intenzionalità ha salvato Berardi, il neroverde non interviene a gamba tesa, in caso di rosso diretto si sarebbe parlato di una decisione in aiuto dei bianconeri; molto probabilmente l’espulsione avrebbe cambiato la partita, certamente avrebbe creato un devastante corto circuito nell’anima di Berardi. Se fosse andata così, ma il finale è stato diverso: il rosso diretto poteva starci, ma le lamentele devono limitarsi all’operato di Colombo, il controllo VAR ha agito bene