
“Portare a termine il campionato senza danneggiare l’inizio della prossima stagione agonistica, questa è la nostra volontà anche se la salute rimane un aspetto primario: sono fiducioso sulla ripartenza, ma ovviamente dovranno sussistere tutte le garanzie da un punto di vista sanitario”. Giovanni Carnevali, direttore generale neroverde, delinea i desideri del Sassuolo Calcio: a proposito di tutto ciò, venerdì ci sarà in video-conferenza la riunione di Lega nella quale si lavorerà per arrivare ad una sintesi tra i molteplici interessi di società che considerano chiusa la serie A, Juve e Torino su tutte, mentre altre come Napoli e Lazio si schierano per una ripresa del torneo. ” Servirà unità, una linea comune: vogliamo concludere il campionato entro la metà di luglio – Carnevali precisa – penso nel giro di tre settimane si possa pensare di tornare ad allenarsi, per poi cominciare a giocare nella seconda metà di maggio: finire la stagione sarebbe un bel segnale parlando di regolarità e correttezza”. L’amministratore delegato del Sassuolo Calcio rispondendo agli attacchi del ministro Spadafora, chiarisce:” Credo che dalle sue parole ( ndr, il rappresentante governativo ha parlato di una serie A da regolamentare) emerga un’errata comunicazione sul mondo professionistico del pallone : il calcio rimane un fenomeno sociale di ampio respiro oltre ad essere un’ industria produttiva, quindi anche il Governo deve ripensare all’intero sistema che ruota intorno a questo sport e attraverso un confronto tra le parti dare nuova credibilità a questa realtà – specifica – siamo in un momento economico difficile per tante società, non chiediamo sostegno economico ma c’è da capire dove andare a migliorare il pianeta calcio”. In merito al contenzioso ingaggi, Carnevali riferisce:”Serve un’idea comune: per dare sostenibilità a questo mondo c’è bisogno di un’azione che coinvolga Lega ed associazione calciatori per definire la questione in modo chiaro e preciso”. Carnevali diretto ed incisivo …













