In Italia 727 decessi in più rispetto al bollettino di ieri porta a complessive 13.155 vittime, i contagi sono stati quasi 3.000, attualmente positive 80.572 persone le quali sono cosi’ ripartite: 28.403 i ricoverati, 48.134 in isolamento domiciliare mentre 4.035 i casi relativi alla terapia intensiva; i casi totali arrivano a 110.574 mentre le guarigioni aumentano di oltre 1.100 unità e sono 16.847. In E-R 713 casi di positività in più rispetto a ieri per un numero di attuali positivi di 14.787 dei quali 3898 ricoverati (ieri erano 3.765), 7.232 in isolamento con un forte incremento rispetto ai 6835 di ieri, 359 in terapia intensiva (ieri 353). Purtroppo, ci sono da registrare 88 decessi che portano a 1.732 le persone morte in regione mentre 89 guariti per un totale di 1.566, ieri l’aumento delle guarigioni rispetto a lunedì era stato pari a +250… Segnali da interpretare con estrema cautela, questo è vero, i dati sono in continuo divenire ma vietato pensare di aver sconfitto il nemico: niente allarmismi, né trionfalismi ma un cauto ottimismo. Per esempio, si dirà 88 decessi sono un dato inferiore rispetto ai 106 del bollettino di ieri ma rimangono tanti, le morti riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 24 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 3 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 4 in quella di Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 2 a Forlì e 2 a Cesena, 5 in quella di Rimini e ulteriori 3 decessi si riferiscono a residenti fuori regione. Sono 713 i nuovi malati: Piacenza 2.716 (81 in più rispetto a ieri), Parma 2.005 (72 in più), Reggio Emilia 2.553 (246 in più), Modena 2.297 (75 in più), Bologna 1.813 (133 in più), Imola 271 (11 in più), Ferrara 326 (6 in più), Ravenna 605 (25 in più), Forlì-Cesena 756 (di cui 375 a Forlì, 9 in più rispetto a ieri, e 381 a Cesena, 17 in più), Rimini 1.445 (38 in più). Salta all’occhio l’aumento vertiginoso dei casi a Reggio e provincia, numero dato dalla crescita dell’attività di analisi: se da una parte si può mostrare soddisfazione per i miglioramenti di laboratorio in sede di diagnosi dall’altra sorge un dubbio su quanti siano davvero i positivi in Italia…