Alla fine di tutto, se non sarà la magistratura a farlo, si dovrà necessariamente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che verifichi la gestione di questa emergenza. Tuttavia, ora, in una situazione così drammatica, come opposizione, è nostro responsabile dovere, quello di collaborare con suggerimenti e idee. Abbiamo purtroppo la percezione che la situazione sia fuori controllo. Ce lo fanno sospettare alcuni dati. Segnaliamo così, subito, che i numeri assoluti, relativi ai decessi da coronavirus, non tornano affatto. Ci viene nascosto qualcosa, dov’è la verità? I dati relativi ai decessi di questo periodo, se pur tremendamente drammatici, sono un numero in vertiginosa salita, probabilmente vicino al 200%, se raffrontati ai precedenti anni – 2018 e 2019 – negli stessi periodi. Basta andare nelle competenti anagrafi a verificarlo. Nessuno ora certifica che la causa di molte morti sia il virus cinese, ma il sospetto è forte, molto forte. Soprattutto perchè ci segnalano che tanti decessi sono avvenuti in pazienti con febbre alta e crisi respiratorie. Mentre nelle statistiche regionali e delle Ausl, pare che i numeri dei morti, inseriti come covid-19, siano solamente quelli di coloro che avevano effettuato il tampone. Si sta commettendo un errore madornale, che paghiamo e pagheremo in termini di vite umane. Bisogna assolutamente correggerlo ed emendarlo. Vanno fatti i tamponi a tappeto. Qui bisogna investire in termini economici, di uomini e di mezzi. Non possiamo attendere un solo minuto in più. Si prendano ad esempio i Paesi che hanno ottenuto lusinghieri risultati in questa autentica guerra in termini di contenimento del virus. Una su tutte la Corea del Sud. Bene dunque il nostro isolamento sociale ma non basta, sono necessari tamponi, tamponi e ancora tamponi.

Vanno mappati, curati ed isolati ancora di più gli infetti. Nascondere la realtà per fare i primi della classe è un comportamento irresponsabile. Il rischio, se no, è quello di trasformare le Case di Cura per Anziani, i condomini e gli appartamenti, in Lazzaretti o, peggio ancora in succursali del Reparto di Malattie Infettive. Possiamo ancora intervenire su tante morti evitabili. Facciamolo. Ora.

Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia