
Quasi mille bambini esclusi dalla graduatoria per l’asilo nido a Bologna, di cui il 78% italiani, oltre duecento milioni di euro che mancano, considerando il triennio 2014-16, nelle casse regionali alla voce gettito “tassa automobilistica”. Due dati, tra gli altri, da cui partono i progetti di legge presentati oggi dalla Lega Nord Emilia Romagna, con l’obiettivo di modificare e migliorare l’attuale quadro normativo in materia di servizi educativi per la prima infanzia e di bollo auto.
“Favorire nell’accesso agli asili nido i figli di cittadini che risiedono in Emilia Romagna o vi lavorano da almeno dieci anni”. E’ il consigliere Daniele Marchetti, quale primo firmatario, a presentare la modifica che il Carroccio vuole introdurre nella legge regionale 19 del 2016: “Facciamo i conti con la realtà, non c’è posto per tutti negli asili – spiega Marchetti – ed è ingiusto escludere famiglie che hanno contribuito a costruire il tessuto socioeconomico su cui si basa il nostro welfare”. Uno dei punti principali è proprio lo squilibrio dell’attuale sistema, fa notare il consigliere regionale: “Se non si pone rimedio a questa situazione, in cui chi arriva per ultimo riceve risorse a discapito di chi ha contribuito a crearle, si rischia il crollo. Ed è in parte ciò che sta accadendo”. Eloquenti, i numeri che Marchetti cita durante la conferenza stampa, a testimonianza di criteri, quelli attuali, che favoriscono i cittadini extracomunitari nell’accesso a un servizio di fondamentale importanza, anche come incentivo a una natalità che in Italia si dimostra in continuo calo. “Con questa proposta, che non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, speriamo si abbatta il muro ideologico e si guardi in faccia alla realtà”, chiude Marchetti, che promette un monitoraggio, a livello di Emilia Romagna, per quantificare esattamente il numero di esclusi dalle graduatorie per il nido.
Rendere più efficiente la riscossione del bollo auto da parte della Regione è invece l’obiettivo della proposta di Massimiliano Pompignoli, consigliere del Carroccio che l’ha illustrata nelle vesti di primo firmatario. “Chi pagherà la tassa attraverso il conto corrente avrà uno sconto del dieci per cento”, entra nel dettaglio Pompignoli, “col beneficio per le casse regionali dato da una maggior certezza del pagamento”. A sostegno della necessità di migliorare la performance della riscossione, la Lega ricorda come nel solo bilancio previsionale 2015 fosse previsto un recupero coattivo di circa 70 milioni di euro. E “per recuperare le somme evase”, evidenzia Pompignoli, la “Regione spende 14 milioni di euro all’anno per una convenzione con l’Aci, a cui si stima che nel triennio 2017-19 saranno corrisposti circa altri 10 milioni”. La ‘fidelizzazione’ che porterebbe il pagamento attraverso domiciliazione bancaria, potrebbe dunque portare a un notevole risparmio anche su questo fronte. “Oltre che innovativa, crediamo che questa sia una proposta condivisibile dalla maggioranza”, fa notare il consigliere del Carroccio. A sostegno dei due progetti di legge, i segretari nazionali della Lega Nord di Emilia e Romagna, Gianluca Vinci e Jacopo Morrone, che, a proposito di asili nido, hanno ricordato come in Veneto esista già una norma che favorisce chi vive o lavora da molti anni sul territorio. “Vogliamo invertire una rotta che è razzista verso gli emiliani”, ha sottolineato Vinci. Viviamo in una società in cui i Comuni discriminano chi ha contribuito a costruirli, quegli asili”. “Mi auguro che chi governa l’Emilia Romagna dimostri lungimiranza e lucidità, non solo cieca opposizione”, commenta Morrone a proposito della proposta sul bollo auto: “Chiediamo di non rispondere ai diktat di segreteria, ma soltanto al buon senso”.
Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna













