“Chiediamo un incontro congiunto con la proprietà dell’immobile e l’Amministrazione comunale per sbloccare una situazione che nonostante le promesse delle parti coinvolte non ha portato a nessuna novità: unica triste realtà è quella relativa ad un teatro chiuso”. A parlare è Laura Franchini, portavoce del Comitato Salviamo il Teatro Carani, che aumenta il proprio disappunto:”Il 24 settembre scorso durante l’incontro col primo cittadino Claudio Pistoni ci era stato garantito, in 20 giorni al massimo, un preventivo finale per la realizzazione delle opere da eseguire per la riapertura dell’edificio ad oggi inagibile – precisa- oltre a ciò il sindaco ci aveva informato che erano in corso trattative tra il Comune e la proprietà per la definizione di un nuovo contratto di locazione del Carani con una dettagliata suddivisione dei costi in merito al restyling e delle spese tributarie. Al momento tutto tace -puntualizza- resta solo il contratto di locazione disdetto:non ci sono segnali all’orizzonte che facciano presagire ad una riapertura; in questo senso, promesse disattese a cancellare fiducia ed ottimismo. Ogni attesa è risultata vana: la città è senza Teatro e la questione rimane alquanto approssimativa e poco chiara -conclude- serve una svolta perché tutto è tremendamente fermo”. Si resta nel campo delle buone intenzioni intanto la città sta vendendo un pezzo della propria identità: il Carani non è soltanto tradizione ed origini ma raccoglie in sé la vita della comunità. Il peso di un passato importante a cui viene negato il presente ed il futuro desta perplessità; ci si può abituare ad una Sassuolo povera, la cosa può essere fastidiosa ma i sassolesi se ne faranno una ragione, però una Sassuolo spogliata e ferita nelle sue peculiarità che la rendono diversa da ogni altra realtà non è accettabile. D’accordo la vicenda Carani rimane complicata, ma questo prendere tempo e tergiversare non porta a nulla se non ad una Sassuolo spoglia e continuamente violentata nei suoi ricordi. Dovremo pensare ad una rassegna di teatro itinerante al posto del Carani?Meglio lasciare stare, circhi e tensostrutture sono un’altra cosa… carani