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L’escursionismo, il trekking e le camminate stanno diventando un fenomeno sempre più diffuso in Appennino, in particolare nei Parchi e nelle Riserve naturali, quale attività preferita da fare nel verde. A dirlo sono i dati statistici sia a livello nazionale che a livello locale.
Dal 13° rapporto Ecotour sul “Turismo natura” emerge innanzitutto come in vetta alle preferenze del pubblico ci siano i Parchi e le aree protette, davanti ai borghi storici e al turismo rurale e, tra le attività preferite in questo ambito, vi sia una buona metà (49 per cento) relativa a trekking ed escursionismo, seguita dal “biking” al 29 per cento. Un tipo di turismo adatto a tutti e a tutte le età, che non manca di attirare giovani, meno giovani ed anche, sempre più spesso, famiglie con bambini.
Una dimostrazione di quanto l’escursionismo stia diventando una delle maggiori “calamite” in Appennino per i turisti, arriva dal numero di presenze registrate quest’anno dal gruppo trekking “La via dei monti”, una delle realtà che opera nel territorio del Parco del Frignano proponendo attività outdoor, trekking e camminate nella natura con il patrocinio dell’Ente Parchi Emilia Centrale. «Complessivamente, nel periodo estivo i turisti che abbiamo accompagnato sono stati circa un migliaio – dice Davide Pagliai, guida ambientale del gruppo – che salgono a 1.500 se consideriamo tutti gli appuntamenti organizzati dall’inizio dell’anno. Il maggior numero dei partecipanti, superiore ai turisti già in vacanza sul territorio, è dato da quelli saliti appositamente in montagna per partecipare alle iniziative, dimostrando così un interesse crescente verso questo tipo di attività all’aria aperta. Tantissime poi le persone di altre regioni e anche numerosi stranieri».