Il Carpi aspettando di piazzare gli ultimi colpi di mercato, l’arrivo di una punta di peso è di primaria importanza in casa biancorossa, si appresta a vivere l’esordio assoluto in serie A. Domenica sera trasferta a Genova contro la Sampdoria, una gara insidiosa ma non mancano i motivi per essere fiduciosi: il 3-5-2 disegnato da mister Castori sembra possedere una buona sostanza, in questo senso oltre ad una certa densità in mezzo al campo la neopromossa ha gli uomini per creare grattacapi alla difesa blucerchiata. In questo momento forma atletica e condizione fisica possono livellare i valori dei 22 in campo: a proposito la Sampdoria già estromessa dall’Europa League vive un momento delicato, serpeggia il malcontento tanto che la panchina di Walter Zenga ha traballato. Il Carpi cercherà di approfittare del momento psicologico della squadra ligure, l’effetto sorpresa è in agguato:bisognerà vivere questo debutto in maniera spensieMbakogurata, con l’entusiasmo e l’incoscienza di una matricola. Brkic tra i pali, la difesa composta da Gagliolo, Bubnjic e Romagnoli, il centrocampo con Gabriel Silva oltre a Lazzari, Marrone Fedele e Letizia, Matos e Mbakogu in attacco. La Sampdoria opporrà un 4-3-1-2 con Regini, Silvestre, Coda e Cassani davanti al portiere Viviano, i tre di centrocampo saranno Barreto, Palombo e Fernando mentre Soriano agirà di supporto alle due punte Eder e Muriel. Una Sampdoria cui mancheranno pedine importanti tra difesa, De Silvestri in primis, e centrocampo Correa e Kristicic oltre ad un Antonio Cassano in panchina non ancora pronto per i 90′. Questi i probabili schieramenti iniziali con l’incognita Soriano richiamato dalle sirene meneghine sponda Milan.Certamente l’arrivo di un attaccante esperto in Emilia tiene banco: un innesto in avanti potrebbe rivelarsi funzionale ed utilissimo oltre ad accendere gli entusiasmi nella città dei Pio ma ci sono dei distinguo da analizzare. Ben venga un atleta di spessore, ma per l’esordio la coppia Matos-Mbakogu ci può stare: il brasiliano ha dimostrato di essersi bene integrato negli schemi del tecnico Castori mentre Jerry ha bisogno di ritrovare stimoli e motivazioni. Ecco allora che una convincente prestazione del calciatore italo-nigeriano potrebbe allontanare lo spettro di una dipartita del n°99; all’ex n°10 del Carpi auguriamo un futuro a tinte biancorosse…Comunque vada, riconoscenza a Jerry per la promozione: quel posto là davanti per l’esordio a Marassi te lo sei conquistato sul campo, adesso puoi trasformare un diritto in una serata magica…