
Non c’è pace per i cittadini emiliani sfollati, a seguito dell’inagibilità delle proprie abitazioni, dopo il sisma del 2012. Perché, non solo le richieste di contributi gestite attraverso il sistema Mude non vengono recepite nello stesso modo in ogni comune del cratere, ma anche il sistema Sfinge risulta pachidermico nel gestire la mole di richieste di contributi per le imprese che vogliono ripartire. «A questo dobbiamo aggiungere la dubbia funzionalità di alcune misure adottate di recente – dicono i consiglieri regionali della Ln, Stefano Bargi e Marco Pettazzoni, autori di una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa – come la tanto criticata ordinanza 20. La quale, da quando è stata firmata dal commissario Stefano Bonaccini, ha sostituito il contributo per autonoma sistemazione abitativa, con un contributo per il canone di locazione e da un “contributo per il disagio abitativo temporaneo”, a seconda del carattere oneroso o gratuito della sistemazione. Sono strumenti che stanno creano grossi disagi – avvertono i consiglieri leghisti – perché la ricostruzione procede lentamente, più del previsto.» I contributi per la ricostruzione, avverte infatti la Lega, sono stati erogati solo in minima parte. «Quando Vasco Errani assicurò, ancora in carica, che i cittadini terremotati sarebbero tornati presto nelle loro case, in molti gli hanno creduto – attaccano Bargi e Pettazzoni –. Ebbene, a tre anni dal sisma, ancora 1500 persone vivono nel moduli abitativi provvisori. Aggiungiamo che anche le nostre proposte di una no-tax area per queste zone colpite da calamità sono sempre state rigettate dalla Regione, a favore di contributi per autonoma sistemazione e le altre misure contenute ora nell’ordinanza 20. Per fare ordine in questo marasma – conclude la Ln – chiediamo al commissario di sospendere l’ordinanza stessa, finché lo stato di ricostruzione non sarà davvero ad uno stadio avanzato. Per fare questo, occorre però snellire la burocrazia e fare in modo che si velocizzi la ricostruzione per abitazioni e imprese colpite.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













