DSC04270DSC04269DSC04271 LE IMMAGINI PARLANO CHIARO…
“Si è venuta a creare una situazione spiacevole, vogliamo maggiore chiarezza perché i permessi legati alla nuova costruzione rischiano di costituire una minaccia alle nostre proprietà; abbiamo avuto risposte frammentarie dagli uffici comunali competenti: stanno sbancando un’intera collina e qui si continua a fare leva sul diritto di edificare senza pensare alle modalità legate alla realizzazione delle due villette”. Claudio Benati (nella foto), portavoce del condominio “Il Tulipano” situato nella parte alta del quartiere Pontenuovo precisa:”Sono state eliminate quattro piante che contenevano il pericolo di frane, questa è una zona soggetta ad allagamenti nel caso di abbondanti precipitazioni -continua- il proprietario confinante è arrivato a erigere un muro proprio nei pressi del confine, non rispettando distanze e cosa davvero inaccettabile è che per sfruttare al meglio lo spazio a propria disposizione sono state mutate le pendenze del terreno: è stata tolta della terra , ma la parte in eccesso è stata distribuita sulla collina adiacente”.Tutto questo provoca la protesta di Roberta Lumetti, portavoce dei cittadini residenti nella zona la quale dice:”I lavori rischiano di provocare veri e propri allagamenti, in caso di piogge copiose coloro che risiedono come me lungo via Alfieri rischiano di venire invasi da detriti e fango a causa di opere che dal punto di vista idrogeologico non danno garanzie: questa movimentazione del terreno non convince “. La protesta ha portato a presentare un esposto al TAR per ripristinare lo status quo: in primis, il rispetto delle distanze e quindi il divieto di erigere quel muro proprio sulla linea di confine in barba ai 5 metri come da regolamento; ma la sentenza del tribunale fissata per il 9 luglio è stata spostata al 27 luglio e in quel lasso di tempo i lavori nell’area adiacente al punto ove sorgeranno le due villette sono proseguiti a tempo di record destando malumori e preoccupazione tra i residenti. Il 27 luglio il Tar ha pronunciato la sospensione di ogni attività in attesa di esaminare le motivazioni del Comune di Sassuolo in merito al rilascio dell’autorizzazione; i tecnici comunali hanno 30 giorni a decorrere dalla pronuncia del TAR per presentare i chiarimenti richiesti ( dichiarazione di conformità e stato dei lavori), quindi tra poco più di una settimana si avrà una nuova puntata di questa vicenda20160818_18190120160818_182203