“Vi chiedo di sorridere, se potete, perchè queste due ragazze avrebbero voluto dei sorrisi”. Questo l’incipit della toccante lettera scritta da Paolo, padre della giovane Veronica deceduta insieme ad Otilia e Zainaba nel tragico schianto di giovedì scorso lungo l’arteria A1. Si sono svolti nel pomeriggio i funerali di Veronica ed Otilia, un rito religioso celebrato nel duomo cittadino dedicato a San Giorgio gremito anche all’esterno: una partecipazione sentita e commovente. “Sei riuscita a farti volere bene rimanendo sempre in disparte come era tuo solito; l’amicizia di queste amiche in grado di unire una comunità è un messaggio bellissimo – continua Paolo- il tuo sorriso dovrà essere anche il nostro, perchè ci aspettano giorni ed anni difficili: non abbiate paura a dire ai vostri cari, ti voglio bene, sono parole magiche che rinfrancano la mente e l’anima, sono il motore della vita. Abbiamo un grande dolore da condividere – prosegue – grazie a queste comunità così diverse ma unite nel dolore – conclude – adesso ci dobbiamo salutare, inizia un nuovo viaggio: ciao Amore mio…”. Momenti toccanti, tante le testimonianze che hanno ribadito la purezza e l’entusiasmo di queste giovani; don Giovanni Rossi, che ha celebrato la Santa Messa di commiato puntualizza:“Sono prove durissime da accettare, perchè tanto dolore?Dobbiamo affidarci al Signore della vita, la morte è sintomo della nostra fragilità: ogni istante di vita non è nostro, provate a pensare a questo e vi sentirete meno soli”. Dopo la celebrazione liturgica le due salme sono state accompagnate al Cimitero Nuovo Urbano per la tumulazione. Domani alle ore 10.30 momento di preghiera presso le camere ardenti dell’Ospedale di Sassuolo per ricordare Zainaba prima del rimpatrio della salma in Marocco; a proposito, va precisato che oggi alcune rappresentanti della comunità islamica hanno preso parte al rito religioso in San Giorgio: gesto, sicuramente da apprezzare