Più presidio sul territorio, ascolto costante, interventi tempestivi e una rete istituzionale solida per rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini. L’attenzione verso le dinamiche aggregative dei ragazzi e la cura degli spazi pubblici si confermano tra le priorità assolute dell’agenda politica e amministrativa del Comune di Formigine. Per dare seguito alle segnalazioni dei cittadini e promuovere una convivenza serena e responsabile, l’Amministrazione comunale ha consolidato un modello di intervento inter-istituzionale e integrato, capace di unire l’azione di controllo all’affiancamento educativo, garantendo la piena vivibilità della città e trasformando la presenza dei giovani in un’opportunità di crescita e responsabilizzazione per l’intera comunità.

Il punto di forza di questa strategia risiede nel raccordo sistematico tra l’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Formigine, il Comando di Polizia Locale, i Volontari della Sicurezza, i gruppi del Controllo del Vicinato e i nuovi Street Tutor introdotte nel 2026 nelle aree a maggior afflusso. Un ruolo fondamentale in questo ingranaggio è svolto dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, a cui è affidata la gestione associata e la progettazione delle politiche sociali e per la famiglia. È proprio attraverso la struttura dell’Unione che viene garantito ed erogato il servizio di Educativa di Strada, affidato operativamente alla Cooperativa Sociale Aliante. Questo assetto distrettuale permette di applicare un modello omogeneo, fluido e capillare su tutto il territorio, facendo sì che le segnalazioni raccolte dalla Polizia Locale o dai cittadini vengano tradotte in uscite mirate sul campo per disinnescare i fattori di rischio sul nascere.

Per rafforzare questa presenza nei momenti di maggiore sensibilità, il Comune di Formigine ha implementato con un budget aggiuntivo, le risorse distrettuali ordinarie. Questi fondi straordinari hanno permesso di intensificare gli interventi estivi, periodo in cui i ragazzi si concentrano maggiormente nei parchi e nelle piazze, e di finalizzare la riqualificazione funzionale dell’ex “Casa del Custode” situata all’interno del Parco della Resistenza a Villa Gandini, destinandola a hub aggregativo presidiato.

L’analisi delle attività svolte negli ultimi anni evidenzia la straordinaria capacità di adattamento del servizio di fronte all’evoluzione del mondo giovanile. Superata la fase post-pandemica (2020-2022) dedicata alla riorganizzazione dei servizi, il 2023 ha visto la realizzazione di 42 uscite territoriali e 39 micro-progettualità, tra cui tornei di basket, animazione e gioco e laboratori espressivi. Nel 2024 le uscite sono salite a 50, concentrandosi su otto punti prioritari tra capoluogo e frazioni per agganciare i gruppi a rischio dispersione scolastica attraverso corsi di podcasting, incontri d’ascolto sull’affettività e supporto pratico per la redazione dei primi curriculum vitae. Il 2025 ha segnato un ulteriore salto di qualità con 92 uscite, oltre 1.200 ragazzi contattati, 65 eventi e una stretta collaborazione con i coordinatori del Controllo del Vicinato per coinvolgere anche le famiglie.

Nel 2026 la capacità di risposta è diventata ancora più immediata e flessibile, garantendo la rapida stabilizzazione di ogni situazione critica segnalata dai residenti. Simbolo di questo percorso è proprio la nuova Casa del Custode nel Parco della Resistenza: inaugurata a inizio anno come punto di riferimento strategico per le attività educative e l’aggregazione sana, la struttura ha già superato quota 770 accessi, confermando la bontà della scelta amministrativa.

Afferma l’Assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi: “L’esperienza di Formigine dimostra che i fenomeni di micro-criminalità e sregolatezza giovanile non si subiscono, ma si governano con il controllo, la presenza costante sul territorio e la capacità di offrire ai ragazzi un’alternativa sana. I nostri ragazzi non devono essere visti come un nemico o un problema di ordine pubblico, ma come una risorsa fondamentale per il futuro della comunità. Accanto alle indispensabili azioni di verifica e contenimento, serve un forte investimento educativo capace di ascoltarli, responsabilizzarli e guidarli”