Da Bologna a Reggio Emilia, da Modena a Piacenza: episodi diversi che riportano al centro la sicurezza delle persone e il presidio del territorio
Aggressioni, violenze, episodi di criminalità e comportamenti sempre più preoccupanti si stanno verificando in diverse città e province dell’Emilia-Romagna.
Sono fatti differenti per dinamica, gravità e contesto e non devono essere accomunati artificialmente. Ma la loro frequenza impone una riflessione sulla capacità delle istituzioni di prevenire e contrastare la violenza e di garantire ai cittadini la possibilità di vivere e lavorare serenamente nei propri territori.
A Reggio Emilia, nelle ultime ore, un uomo è stato arrestato dopo aver aggredito una donna con un cacciavite e aver investito due persone intervenute per soccorrerla. I tre feriti sono stati trasportati in ospedale e, secondo gli aggiornamenti dell’Ausl, non sono in pericolo di vita. Le indagini dovranno ora chiarire dinamica e motivazioni dell’accaduto.
A Bologna, nei giorni scorsi, due giovani sono stati aggrediti e picchiati in centro; è stata inoltre denunciata un’altra aggressione con insulti omofobi e violenza fisica avvenuta nelle settimane precedenti.
A Piacenza, invece, cinque ventenni sono stati sottoposti a custodia cautelare nell’ambito di un’indagine per un’aggressione avvenuta a giugno, nella quale due giovani erano stati feriti con coltellate.
E Modena non è estranea a questo quadro. Il grave episodio di via Emilia Centro, nel quale un’automobile travolse diversi pedoni, ha lasciato feriti e successivamente una vittima. Nei giorni scorsi, inoltre, un gruppo di circa cinquanta giovani è entrato in un discount di via Rainusso sottraendo merce e diffondendo successivamente le immagini sui social.
«Non vogliamo mettere sullo stesso piano episodi che hanno dinamiche completamente diverse – dichiara Ghelfi Riad, Segretario Regionale Patto per il Nord Emilia – ma non possiamo nemmeno limitarci a commentare ogni singolo fatto come se fosse isolato. Quando episodi di violenza si ripetono in territori diversi, è necessario interrogarsi sulla prevenzione e sulla capacità di intervenire tempestivamente».
«La sicurezza non è soltanto una questione di ordine pubblico – prosegue Riad – riguarda la qualità della vita, il lavoro, le attività commerciali, le famiglie e soprattutto la libertà delle persone di vivere gli spazi pubblici senza paura».
Per Patto per il Nord Emilia occorre rafforzare il coordinamento tra Comuni, Prefetture, Forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari, scuole e realtà territoriali, con interventi differenziati in base alle caratteristiche dei singoli fenomeni.
«Servono prevenzione, presenza sul territorio e certezza delle responsabilità. E serve anche intervenire prima che situazioni di disagio, marginalità o conflitto degenerino in episodi di violenza. Non possiamo pensare che la risposta delle istituzioni debba arrivare soltanto dopo che qualcuno è stato aggredito».
«Dobbiamo tornare a considerare la sicurezza una responsabilità concreta e quotidiana delle istituzioni, non soltanto un tema da affrontare dopo le emergenze. L’Emilia-Romagna ha bisogno di città e territori nei quali cittadini, lavoratori e imprese possano sentirsi tutelati».
Ghelfi Riad
Segretario Regionale Patto per il Nord Emilia













