COMO-SASSUOLO 3-0                  COPPA ITALIA FRECCIAROSSA

MARCATORI: 2′ e 41′ J. Rodriguez, 25′ Douvikas (C)

COMO  (4-2-3-1): Butez; Posch (46′ Vojvoda), Goldaniga, Kempf, A. Moreno; Da Cunha, Caqueret; Addai (78′ Bonsignori), Baturina (89′ Cerri), J. Rodriguez (46′ Kuhn); Douvikas (46′ Morata). In panchina: Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Nico Paz, Ramon, Perrone, Smolcic, Diego Carlos, Papaccioli. Allenatore: Cesc Fabregas

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Coulibaly, Romagna, Candé, Pieragnolo (69′ Walukiewicz); Iannoni, Boloca, Lipani (81′ Skjellerup); Volpato (68′ Thorstvedt), Cheddira (68′ Moro), Fadera (68′ Pierini). In panchina: Satalino, Zacchi, Doig, Odenthal, Vranckx, Muharemovic, Koné. Allenatore: Fabio Grosso

ARBITRO: Niccolò Turrini della sezione di Firenze

NOTE: AMMONITI: Baturina (C); Candé, Pieragnolo (S)

Un Sassuolo rinunciatario e poco propositivo viene travolto dalla formazione lariana: neroverdi apparsi in grossa difficoltà per tutta la gara di fronte alle manovre di gioco fluide dei padroni di casa. La squadra di Grosso, non è pervenuta; probabilmente, lo speriamo vivamente, crediamo sia scesa in campo la brutta copia della formazione che , pochi giorni fa, aveva fornito una buona prestazione a San Siro. Ospiti, spettatori del pressing funzionale e delle belle giocate degli uomini di Fabregas: mancanza di stimoli, carenza di alcuni meccanismi e la debacle è servita. Il Como ha archiviato la pratica qualificazione già nel primo tempo, 3-0 prima del riposo: i neroverdi si sono rivelati inconsistenti, troppo labili e davvero molto molli. La differenza sta nel tasso tecnico delle riserve, questo è un dato incontrovertibile che sposta l’ago della bilancia dalla parte dei lombardi; ma, i rincalzi neroverdi scesi in campo sono apparsi spenti, quasi svuotati. Testa al campionato, nella speranza di rivedere un undici neroverde più ordinato e meno pasticcione. Troppo turn-over? Sicuramente, l’andamento della gara volge in questa direzione; ma, non dimentichiamo l’obiettivo del club in serie A e per la strutture del Sassuolo, in questo momento la Coppa Italia è sacrificabile. Cambiare 2 o 3 pedine si può, di più è un rischio; mister Grosso lo sa perfettamente, ma all’interno di un’organizzazione bisogna tenere un certo equilibrio per il bene di tutto l’entourage e si devono operare delle scelte, che sono, a ben vedere, operazioni obbligate. Non rimane che sperare in un Sassuolo reattivo per il lunch match domenicale del Mapei contro l’Udinese 

 

Mister Grosso, nel post gara, commenta “Rimetterei la stessa formazione, il Como è stato più bravo di noi sotto tutti gli aspetti, ha fatto e merita il passaggio del turno; abbiamo le qualità per fare meglio e non abbiamo fornito una buona prova, mi aspettavo maggiore attenzione -aggiunge – Abbiamo subito due gol per errori in uscita palla al piede, in un’ altra occasione abbiamo incassato una rete sugli sviluppi di calcio piazzato, potevamo fare meglio”