DOMENICA 20 AGOSTO 2023 18:30   MAPEI Stadium – Città del Tricolore

PROBABILI FORMAZIONI

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Viti, Vina; Maxime Lopez, Matheus Henrique; Defrel, Bajrami, Laurienté; Pinamonti. All. Dionisi. 

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Koopmeiners, Bakker; Pasalic, Lookman; Duvan Zapata. All. Gasperini. 

Mancheranno i due giocatori più attesi, assenti da una parte Domenico Berardi e dall’altra El Bilal Tourè: il n° 10 neroverde non è stato convocato per le note vicende di calciomercato, mentre l’attaccante maliano dovrà fare i conti con un infortunio che lo terrà, per circa 100 giorni, ai box. Al posto di Berardi toccherà a Defrel; non sarà della partita lo squalificato Ruan, spazio al nuovo arrivato Viti. Nella formazione bergamasca partiranno dalla panchina De Ketelaere e l’ex Scamacca, entrambi sono alla ricerca di una migliore condizione atletica. Partita, sicuramente complicata, contro una squadra molto fisica e dalla precisa identità; Sassuolo ancora incompleto, investito dalla grana Berardi, ma motivato e pronto. Il gruppo neroverde è atteso da una prova importante: prestazione di qualità nelle scelte e nella testa, sarebbe il modo migliore per reagire al momento e per dimostrare la bontà di politiche societarie che denotano forza ed idee chiare parlando del progetto Sassuolo.

Mimmo è fuori dal mercato: non bastano le intenzioni di giocatore e Juventus, ci sono programmi e scelte da rispettare e un semplice interesse non può mai diventare trattativa, senza proposte e confronti. Il discorso tra le due società si è arenato ancor prima di cominciare, ora il calciatore deve riprendere la giusta via per tornare a fare il calciatore a tutti gli effetti a Sassuolo, probabilmente, oppure altrove. Quel ragazzo che a Sassuolo è cresciuto fino a diventare un uomo, deve fare un passo indietro: questione di rispetto e correttezza nei confronti della città e degli appassionati; tutto questo, indipendentemente dal tornare a vestire la casacca neroverde. A bocce ferme senza pensare ai risvolti tecnici, positivi e negativi, legati alla nuova avventura professionale in bianconero: prima di essere un amato e stimato calciatore, resta un uomo. Alle tue scelte insindacabili e alle indiscutibili tue volontà, caro Mimmo, la massima libertà, ma non è facile riuscire a trasformare un legittimo desiderio in realtà: ci sono meccanismi per cui un’ambizione, qualora non sostenuta con sforzi economici e indefesse convinzioni, rischia di diventare un capriccio, uno sfizio agli occhi della gente, che si sente snobbata e in qualche modo ridimensionata da un atteggiamento non propriamente trasparente. I sassolesi capiranno il senso di smarrimento per un passaggio alla Juventus da te voluto, ma quanto realmente cercato da chi realmente diceva di essere innamorato delle tue doti calcistiche? Questione di senso pratico e allo stesso tempo di sensibilità, non trovi?