Un misto di stupore e rabbia pervade la comunità sassolese alla notizia del ritrovamento di 560 mila euro in un garage in via Montale: locale nella disponibilità di Abu Rawwa, 52 enne maghrebino che risiede nel palazzo insieme a moglie e tre figli. Persona insospettabile e cordiale, dicono di lui i vicini, mai alcun movimento strano e nessun comportamento sopra le righe ; invece, il nordafricano arrestato  è il referente di un’associazione benefica per il popolo palestinese la quale dirottava il denaro raccolto ad un’organizzazione terroristica. Il succitato, avrebbe raccolto in pochi mesi oltre un milione di euro (1.080.000 euro), figura tra i nove accusati nell’ambito di un’ operazione congiunta e sinergica, di portata nazionale, tra Guardia di Finanza di Genova e Digos. Le accuse a carico dell’uomo sono associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. Stimato piccolo imprenditore, molto conosciuto a Sassuolo all’interno della comunità islamica; lo stesso sarebbe autore di movimenti anomali di denaro e alcune intercettazioni telefoniche confermerebbero la sua responsabilità. Quanto accaduto accende ancora di più il dibattito in merito all’ubicazione di un luogo di culto islamico presso il direzionale “I Quadrati” laddove è già attivo il Centro Polifunzionale Islamico. Certamente occorre distinguere quanto avvenuto con questo arresto,  dall’apertura di un centro di preghiera presso il direzionale succitato; ma, probabilmente la decisione dei vertici comunali, circa la concessione di destinare una parte del complesso ( circa 400 mq) per le pratiche religiose, slitterà. Non è il momento, pur con tutte le distinzioni e le buone intenzioni; è ovvio, Sassuolo si senta offesa, calpestata, violata e come reazione voglia prendere le distanze da un mondo, mai come ora lontano. Più di tante belle parole, è venuto il momento di fare chiarezza: in questo senso, mancando  un’ intesa tra stato italiano ed Islam, difficile pensare a concessioni che sarebbero forzature oltre il terreno della legalità; diritto di culto e libertà vengono delimitate da un quadro normativo chiaro e la legge è uguale per tutti. Amen
 
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“Noi ci sacrifichiamo con i soldi, loro con il sangue” UNO DEI COMANDAMENTI CARDINE
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