7 milioni di euro di finanziamento ad Hamas

Nella maxi-operazione condotta dalla Direzione nazionale antiterrorismo e dalla Procura di Genova sono state raggiunte da misura cautelare nove persone, due delle quali residenti in Emilia Romagna: tra gli indagati con l’accusa di essere nella rete di fiancheggiatori e finanziatori di Hamas anche un 52 enne abitante a Sassuolo, Abu Rawwa Adel Ibrahim Salameh, Il succitato  risulta essere il destinatario di una misura restrittiva in carcere: dipendente di un’associazione  benefica solidale a favore del popolo palestinese (Abspp)  lo stesso avrebbe in un breve lasso di tempo acquisito all’asta oltre quaranta immobili senza ricorrere ad alcuno strumento finanziario di mutuo o prestito. Secondo chi indaga, in più occasioni sono state consegnate ingenti somme di denaro alla filiale milanese dall’associazione in questione, nel febbraio 2024 l’arrestato ha clonsegnato uno zaino, contenente 180 mila euro ad altri due individui: somma risultante da una raccolta fondi di settimane precedenti. La notizia ha creato preoccupazione ed allarmato la comunità sassolese, oltre ad avere infuocato il dibattito politico; coro di proteste tra i rappresentanti del centro-destra che  parlano di episodio gravissimo. Michele Barcaiuolo, senatore e coordinatore Fdi in Emilia -Romagna, tuona:” Le infiltrazioni legate all’estremismo di Hamas sono il segnale che non siamo al sicuro, con fermezza difendiamo la legalità”. L’europarlamentare della Lega, Anna Maria Cisint, ex sindaco di Monfalcone balzata alle cronache per il coraggio e la tenacia nel chiudere diverse “moschee” camuffate da centri culturali islamici, riferisce:” Siamo di fronte al perpetrare di un sistema pericolosissimo che denunciamo da anni: bisogna smantellare questa rete di legami con il fondamentalismo islamico, è in gioco il futuro della civiltà occidentale – aggiunge – Da un punto di vista politico si assiste al connubio morboso tra ideologia di sinistra e libertà del popolo palestinese, il tutto per una manciata di voti – conclude – L’idea, propria insita nella cultura islamica, di sottomettere porterà a breve alla creazione di partiti e movimenti propri per andare alla conquista dei territori continentali”. Sul punto sempre più acceso il dibattito relativo alla creazione di un luogo di preghiera presso il Centro Polifunzionale Islamico istituito presso il direzionale “I Quadrati”. La resa dei conti è vicina, per trasformare i locali, già adibiti a punto didattico e ricreativo, in luogo di preghiera, servirà un cambio relativamente all’utilizzo dell’immobile: i vertici comunali lo concederanno? Raccolta imponente di firme per il NO MOSCHEA, oltre 8.000 sottoscrizioni, ed ora questo accadimento gravissimo non possono essere ignorati. Si vedrà, la contesa è sempre più aspra. In questo senso, si sono rivelate profetiche le parole della summenzionata eurodeputata” Sassuolo sveglia, puoi fermare un insediamento che rischia di diventare la tua prigione”