Il taglio dei punteggi di qualità artistica e le ricadute locali sul taglio ai contributi del Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo sono stati oggetto di un’interrogazione consigliare presentata da Sassuolo City Lab, illustrata dal consigliere Casolari, avente ad oggetto “Interrogazione consigliare sul taglio dei punteggi di qualità artistica e relativi contributi del fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (Fnsv) per il periodo 2025- 2027”.

 

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – i teatri sono un presidio di libertà e cultura per le cittadine e i cittadini, luoghi che andrebbero rafforzati e sostenuti. I festival e gli spettacoli dal vivo sono stati capaci nel corso del tempo, di costruire e rafforzare il proprio ruolo sulla scena contemporanea e di valorizzare i territori che li ospitano. E’ doveroso in una società civile credere nel teatro, non solo in senso attrattivo e spettacolare, ma come metodo inclusivo che possa veicolare messaggi positivi a bambini, giovani e famiglie. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: quali e in che entità, sono state colpite le associazioni presenti sul nostro territorio. Se e in che modo possono garantire comunque la loro preziosa attività durante le iniziative in corso e quelle future. Se e in che misura si è pensato come amministrazione comunale, ad un contributo specifico per il sostegno, anche economico, di queste associazioni”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari.

 

“Il Festival di teatro Aria Aperta, ideato e organizzato dall’Associazione Quinta Parete, è stato escluso dal contributo triennale del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) per il periodo 2025–2027, portando a un ammanco per l’Associazione di quasi 30mila euro.  Si tratta dell’unico ente della nostra città ad essere colpito da questo taglio in una modalità che ha lasciato perplessi in quanto, lo stesso Festival, era stato finanziato nel precedente triennio per 26mila euro.  Va sottolineato come il Fondo a disposizione per lo Spettacolo dal Vivo non è stato decurtato dal Ministero, si tratta quindi di una scelta che ha visto prevalere, come emerso dalle dichiarazioni dei componenti la Commissione giudicatrice a mezzo stampa e dalle graduatorie, criteri basati principalmente su logiche di mercato rispetto all’innovazione e al valore culturale delle proposte. Una scelta che va a togliere il tema della pluralità, della ricerca e della sperimentazione alla produzione culturale. Il Festival Aria Aperta, itinerante fra di versi Comuni del distretto ceramico modenese e reggiano, prevedeva tre appuntamenti in programma a Sassuolo. Il taglio, arrivato a Festival già in corso e che ha messo in serie difficoltà economiche l’Associazione dovendosi trovare a fronteggiare un importante ammanco senza avere la possibilità oggettiva di riprogrammare le attività.  Come Amministrazione abbiamo deciso come amministrazione di erogare un contributo straordinario al Festival di 1500€. Crediamo fortemente nel Teatro, e ancor di più nell’educazione attraverso lo spettacolo e le immagini, in particolar modo quando i destinatari sono bambini, giovani e famiglie. Il teatro è un linguaggio che ha bisogno di rinnovarsi e con questa scelta vogliamo dare un sostegno diretto alla manifestazione e un segnale forte su questa tematica. Lo spettacolo che ha aperto la rassegna sassolese, ha visto andare in scena due attori con sindrome di down e una danzatrice in una storia di amicizia e immaginazione al cui centro ci sono il movimento, la musica e la poesia. Uno spettacolo che non sarebbe possibile realizzare se la logica deve prevalentemente essere quella commerciale e del profitto economico”.