Le Comunità energetiche sono state oggetto di un’interrogazione consigliare presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, illustrata dal consigliere Bettuzzi (Pd), avente ad oggetto: “Modifiche al quadro di riferimento nazionale e regionale sulla costituzione e sul finanziamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano soggetti giuridici costituiti da cittadini, enti pubblici e privati, imprese e altri attori che si associano volontariamente per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili a livello locale; le CER costituiscono uno strumento strategico per la transizione ecologica, la riduzione dei costi energetici, la promozione dell’autosufficienza energetica e la coesione territoriale; la normativa nazionale e regionale prevede diverse forme di incentivo e supporto alla loro attivazione, anche tramite bandi dedicati, fondi PNRR e canali di finanziamento europei; l’avvio sul territorio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), o di altre forme di Configurazione di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER), è stato inserito tra gli obiettivi del programma amministrativo dell’attuale maggioranza fin dalla campagna elettorale; considerato che nelle ultime settimane è mutate il quadro normativo nazionale relativo alla costituzione, attivazione e finanziamento delle CER; in ambito regionale il Tavolo Tecnico Permanente ha anticipato la prossima riproposizione di bandi a sostegno delle CER. Si interroga l’Assessore competente per conoscere: le principali modifiche introdotte nel quadro normativo nazionale in merito alla costituzione, attivazione e finanziamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); l’eventuale disponibilità di nuovi bandi regionali sulle CER;
le eventuali azioni che l’Amministrazione Comunale intende intraprendere per promuovere la nascita di CER sul territorio di Sassuolo”.
Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani.
“Con l’approvazione in via definitiva il 23 aprile 2025 del Disegno di Legge di conversione con modificazioni del Decreto Legge n. 19/2025 (anche detto “Decreto Bollette”) sono state apportate alcune sostanziali modifiche all’impianto generale della normativa sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). La principale novità del Decreto è l’ampliamento dei partecipanti: l’Art. 1-bis estende infatti la partecipazione alle CER anche ad Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale (ATER), Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza (IPAB), Aziende pubbliche per i Servizi alle Persone (ASP) e Consorzi di bonifica, specificando che le PMI, già incluse nel novero di soggetti membri delle Comunità Energetiche Rinnovabili, possono essere partecipate da Enti Territoriali. Questo ultimo chiarimento, come si può ben capire, apre alla possibilità per SGP di partecipare a costituende CER (cosa esclusa dalla Giunta precedente in base alla vecchia normativa).
Una seconda importante novità deriva dall’entrata in vigore il 26 giugno 2025 del Decreto Ministeriale n. 127/2025, che a sua volta modifica in modo significativo alcuni punti del Decreto Ministeriale 414/2023 (più noto come Decreto CACER) che disciplina le modalità di accesso alla tariffa incentivante dell’energia condivisa riservata alle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione di Energia Rinnovabile (CACER appunto) e al contributo PNRR. Le principali novità del Decreto: Estensione ai Comuni fino a 50.000 abitanti: il contributo PNRR in conto capitale previsto dal Decreto CACER, che ricordiamo non può superare il 40% dei costi per installazione impianto ed opere strettamente connesse+ Spese Tecniche, si applica ora ai Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti (contro i 5.000 precedenti) e quindi anche al Comune di Sassuolo. Eliminazione del fattore di riduzione per il cumulo con altri contributi per i POD nella titolarità di persone fisiche: il contributo PNRR è infatti cumulabile con la tariffa incentivante, ma a quest’ultima è applicato un fattore di riduzione che fino ad ora vedeva esonerati solamente i POD “nella titolarità di Enti Territoriali e Autorità Locali, di Enti Religiosi o di Enti del Terzo Settore e di protezione ambientale”. L’estensione dell’esenzione alle persone fisiche rappresenta un importantissimo incentivo alla partecipazione delle famiglie alle CER. Aumento dell’anticipo del contributo: i beneficiari potranno ora richiedere un anticipo fino al 30% del contributo a fondo perduto (prima era il 10%). Maggior flessibilità temporale: i progetti ammessi avranno più tempo per entrare in esercizio, con il nuovo termine massimo fissato al 31 dicembre 2027 (anziché 30 giugno 2026). Il giorno 22 maggio 2025 si è riunito il Tavolo Tecnico Permanente regionale per la promozione e il sostegno delle Comunità Enegetiche Rinnovabili, istituito con Legge Regionale n.5 del 27 maggio 2022. Durante l’incontro la Regione ha anticipato la prossima uscita di un nuovo bando regionale riferito alle CER: tale anticipazione ha poi trovato riscontro nella pubblicazione su portale regionale del Calendario dei Bandi (https://fesr.regione.emilia-romagna.it/programmi-e-strategie/2021-2027/calendario-inviti-a-presentare-proposte). Il Bando, rientrante nell’Azione 2.2.3 “Sostegno allo sviluppo di comunità energetiche”, aprirà a Settembre e avrà una dotazione di 2,5 milioni di euro. Al momento non sono noti ulteriori dettagli. La scelta della modalità di partecipazione del Comune di Sassuolo e di SGP ad una Comunità Energetica Rinnovabile, obiettivo del programma amministrativo dell’attuale maggioranza, è stato oggetto di attenta riflessione per le numerose implicazioni sottese.
Poiché infatti, ai sensi della normativa vigente, le Comunità Energetiche sono soggetti di diritto privato, al fine di meglio valutare le possibili deviazioni rispetto agli schemi privatistici dovute alla partecipazione di un soggetto pubblico, è in primo luogo importante stabilire se sia più opportuno che il Comune di Sassuolo sia promotore della costituzione di una CER oppure membro di una Comunità già costituita. Con riferimento poi al ruolo che il Comune di Sassuolo può svolgere all’interno di una CER occorre inoltre valutare la scelta se occupare una posizione di influenza dominante (ovvero di controllo), opzione che potrebbe avere implicazioni sotto il profilo dell’assimilazione della CER ad un soggetto pubblico. Queste e altre considerazioni, unite alle recenti opportunità derivanti dalle modifiche normative sopra esposte, ci hanno guidato nel percorso che ha visto l’avvio di contatti e confronti con varie realtà del territorio (Confindustria ceramica, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Associazioni di volontariato, ESCo di dimensioni locali e nazionali, Istituti di credito) al fine di conoscere eventuali progetti e soluzioni già in essere e valutare possibili ruoli, modalità di coinvolgimento e strumenti di finanziamento non solo rivolti alla Pubblica Amministrazione ma anche a persone fisiche e Piccole e Medie Imprese del territorio, in un’ottica di supporto alla nascita di vere Comunità, non soltanto energetiche.
Sassuolo, 02/08/2025













