Permangono gravi le condizioni cliniche di Giuseppe Checchia, il 19 enne ferito da un sasso durante una lite all’esterno della discoteca Rockville nella notte tra sabato e domenica. Il ragazzo è in rianimazione e la sua prognosi rimane riservata; lo sfortunato 19 enne, doveva recarsi in un altro locale insieme agli amici: il destino beffardo ha fatto sì che, poiché l’altra sala da divertimento era al completo, la compagnia cambiasse i programmi della serata.
Intanto, i militari dell’Arma visionate le telecamere presenti sarebbero sulle tracce di una dozzina di giovani, tra cui tre minorenni, responsabili della violenta aggressione nei confronti di Giuseppe e compagni: nel parapiglia, qualcuno ha colpito con una pesante pietra il 19 enne che a causa di questo sciagurato gesto è stato operato al nosocomio di Baggiovara per la riduzione dell’ematoma al capo. Col passare dei giorni da quel triste episodio, alcune dinamiche di quanto accaduto prendono forma: provocazioni, con spinte e frasi di rabbia e di sfida, del gruppo che poi ha eseguito un vero e proprio raid punitivo, sarebbero cominciate già all’interno del locale, sembrerebbe senza un adeguato controllo da parte degli addetti alla sicurezza; bisognerà valutare con precisione e chiarezza quanto successo per risalire a colui che ha trasformato qualche ora di divertimento in un incubo che sta sconvolgendo le vite di familiari ed amici del 19 enne. “Chi sa parli”, questo l’accorato appello di Domenica, madre del 19 enne ridotto in fin di vita: telecamere e ricostruzioni possono aiutare, ma la voce della coscienza illumina di verità anche la notte più buia













