Formigine fa da apripista: in tutta la provincia di Modena la Lega presenterà la mozione che impegna i sindaci ad allentare le misure del Piano Aria Regionale in tema di riscaldamento, per sostenere la popolazione già schiacciata dalla crisi economica.
“È una questione di buonsenso – preme Davide Romani, capogruppo consiliare a Formigine e commissario provinciale del Carroccio -. Le famiglie, così come le attività, sono strangolate da costi energetici senza precedenti e non è possibile imporre loro nuove spese o impedire loro di accendere un camino o una stufa per scaldarsi. Non si possono calare dall’alto regole che non tengono conto della realtà, della difficile condizione della popolazione e soprattutto delle fasce più fragili”.
Il documento già presentato a Formigine chiede di emanare un’ordinanza del tenore di quelle dei sindaci dei Comuni di Sassuolo e di Rimini: il loro provvedimento modifica in senso più permissivo le misure del Pair per andare incontro alle esigenze di riscaldamento a basso costo delle comunità.
Le disposizioni regionali prevedono infatti il divieto di utilizzo delle caldaie inferiori alle 3 stelle nei comuni sotto i 300 metri di altitudine e dei camini aperti. Ciò comporta l’acquisto di nuovi impianti e l’impossibilità di utilizzare sistemi di riscaldamento di cui in molti si sono dotati per far fronte a eventuali problemi di approvvigionamento del gas e ai costanti rincari.
“È evidente che si possono trovare altre soluzioni per diminuire lo smog senza pesare sui cittadini in un momento in cui la crisi morde e ci fa temere per la sua tenuta economica e sociale. Le regole non devono essere cieche di fronte a una situazione senza precedenti”













