“Il voto sul Prit  e l’annunciato “no” di Emilia Romagna Coraggiosa, la lista di sinistra che appoggia la Giunta Bonaccini, al piano di programmazione dei trasporti presentato dall’esecutivo segnano la grave crisi che attraversa la maggioranza di centrosinistra che dimostra così la sua incapacità di fare sintesi, di dare risposte alle richieste dei cittadini chiamati a pagarne il conto rassegnandosi a non avere soluzioni infrastrutturali”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Simone Pelloni intervenendo durante la discussione del Prit. “In quel documento – ha aggiunto Pelloni – ci sono le mancate risposte che da anni i territori si aspettano: la Campogalliano Sassuolo o la Cispadana, ad esempio. O scelte coraggiose, che guardano al futuro, come potrebbe essere la Modena-Lucca, per garantire lo sbocco anche sul Tirreno dell’economia regionale. Mancate risposte che restano anche al posto, immobili, a danno di distretti economici e produttivi che hanno dovuto fare da soli per competere sui mercati mondiali. Il voto negativo della sinistra dimostra che la maggioranza ha idee diverse su un documento così importante e sta insieme solo contro qualcuno, cioè le destre, e non per realizzare progetti e migliorare la qualità della vita dei cittadini emiliano romagnoli”. Secondo Pelloni alla luce di quanto accaduto oggi nell’Aula del consiglio regionale alla maggioranza “serve un nuovo patto di legislatura per arrivarci fino in fondo, perché non si può andare avanti con documenti come il Prit che contengono tutto e il contrario di tutto come contrappeso per tenere insieme una maggioranza che unità non è” ha concluso il leghista.