
Il Corpo della Polizia Municipale di Modena avrebbe dovuto raggiungere, entro qualche anno, precisi obiettivi e standard prestabiliti da un accordo di programma, alla base del quale era previsto un ingente stanziamento di risorse versate dalla Regione al Comune di Modena. Dopo oltre 5 anni da quell’accordo, gli standard previsti sono ben lontani dall’essere stati raggiunti, anche in termini di dotazione di personale. Facendo seguito ad un impegno preso con il sindacato di polizia, la Lega Nord torna a chiedere conto (e i conti) alla Regione, in merito al mancato raggiungimento degli obiettivi, attraverso un’interrogazione firmata da Stefano Bargi: «L’impegno al quale si fa riferimento – avverte Bargi(nella foto il primo da destra) – è la delibera regionale 1578 del 2009, che ha approvato questo accordo di programma.» In pochi anni, il Comune modenese avrebbe dovuto adeguare il corpo di polizia locale a precisi standard, con una buona organizzazione dell’organico e la formazione del personale, la dotazione di 13 nuovi agenti (tali da portare il contingente di forze in campo da 207 a 220 agenti), con l’adeguamento anche di strutture e attrezzature. La Regione fece fronte, nel 2009, ad un primo stanziamento di 59mila euro, impegnandosi a versare altri 300mila euro (100.000 all’anno) per i tre anni successivi. La Regione avrebbe anche dovuto vigilare sullo sviluppo del progetto, mentre il Comune di Modena, tramite l’allora sindaco Giorgio Pighi, rendeva nota la «ferma intenzione dell’amministrazione di rispettare tutti gli accordi presi», pur chiedendo una proroga fino al 31 dicembre del 2013. Il resto è storia recente: allo scadere della proroga, «si apprende – attacca Bargi – che entrambi gli enti, in seguito alle nuove disposizioni di finanza, non avrebbero portato a compimento gli ulteriori impegni. Invece dei nuovi 13 agenti da assumere, si fa ora genericamente riferimento a future nuove assunzioni di 8 unità (che con la logica del turn-over, lasceranno sostanzialmente invariati i numeri del corpo di polizia). Chiediamo alla Regione di spiegarci i reali motivi per cui l’accordo è stato disatteso, se sono state fatte le verifiche in corso d’opera sullo sviluppo del progetto, ed a quanto ammontano gli stanziamenti effettuati. Anche per capire se l’acquisto di un fuoristrada, giustificato dal Comune alla luce di nuove collaborazioni con la Protezione civile, sia idoneo con gli obiettivi dell’Accordo. Ma, soprattutto – conclude Bargi – vogliamo sapere se la Regione intenda intraprendere le azioni necessarie affinché il Comune compia il passo più importante: l’assunzione (promessa e necessaria per adeguarsi agli standard regionali) dei 13 agenti di polizia Municipale.»
Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna













