Stefano Bargi (Lega): “Se non la pensi come loro, non hai diritto di pensiero e di parola in Emilia Romagna“.
In merito al clima di tensione, fra gli scontri di Bologna e gli attacchi ai cittadini che volevano proiettare un docufilm a Carpi di approfondimento sulla situazione in Donbass, il Consigliere Regionale Stefano Bargi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Altro che Democratico: il PD Bolognese e Modenese si dimostra quanto di più lontano dagli ideali di libertà proseguendo con le sistematiche azioni di squadrismo sistematico e attacchi continui Lepore anziché condannare lo squadrismo rosso che mette a ferro e fuoco la Città, non appena si organizza una manifestazione non allineata al pensiero unico, attacca un Premier e un Prefetto della Repubblica. Nella Provincia di Modena, basta voler proiettare un iniziativa diversa dalla loro agenda politica – come il Docufilm “Donbass, ieri oggi e domani” – per vedersi sbattuti in prima pagina con l’epiteto di “filo putiniani”. Botte o delazione: sono queste le ricette per i non allineati da parte del PD e del loro “Mondo Libero”.
Censura e violenza sono ormai le armi utilizzate in maniera sistematica contro chi non si allinea al pensiero unico. Modalità lontanissime da noi e dal pensiero di tanti cittadini per bene che non meritano di vivere in un contesto simile. Pensiamo che urga un’opera di normalizzazione e che la Libertà di pensiero ed espressione non debbano passare per il vaglio del PD e dei suoi sgherri”













