Gli esami autoptici svolti dagli specialisti di medicina legale presso il Policlinico di Modena, hanno confermato la causa del decesso della 47 enne Daniela Coman: la donna sarebbe morta per asfissia. Avvalorata la confessione dell’ex compagno Peter Pancaldi, che ha ammesso di averla uccisa, soffocandola, la mattina di martedì 13 maggio all’interno dell’abitazione di cui lui è locatario a Prato di Correggio. Altri elementi utili per le indagini potrebbero scaturire da esami tossicologici ed analisi radiologiche, oltre ai prelievi di tessuti, ad accertamenti biologici disposti sul corpo e sugli abiti della vittima. Entro 90 giorni dalla nomina a lui conferita dal Tribunale, il consulente tecnico  Erjon Radeshi dovrà stilare una relazione completa di quanto esaminato; definite molto sommariamente le cause della morte di Daniela, si aspettano altre verifiche per avere un quadro più completo di quanto accaduto