“Maggiori controlli e stop al business della case famiglia, potenziare le professionalità nel sistema sanitario pubblico per evitare il ricorso a centri privati con aumento di costi e scarse garanzie, formazione pubblica degli assistenti sociali e un monitoraggio costante e puntuale della situazione affidi in Emilia Romagna”.

Così il consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis (NELLA FOTO), candidato alle prossime elezioni regionali, interviene sulla conclusione dei lavori della commissione regionale di inchiesta sugli affidi.

“Non è accettabile che in una Regione come la nostra non si disponga di dati aggiornati e di un monitoraggio continuo nei diversi territori. Non è accettabile vedere genitori e famiglie, che in molti casi comprendono anche nonni, distrutte dall’allontanamento dei propri figli solo per motivi di difficoltà economica ed indigenza, quando, con i soldi che una casa famiglia introita in un giorno, si potrebbe aiutare una famiglia per un mese con l’immenso vantaggio di lasciare il bambino ai suoi genitori. Non è possibile e tantomeno accettabile registrare le carenze di un sistema sanitario regionale che non riesce a garantire a livello locale un numero sufficiente di medici e professionisti al punto da obbligare il ricorso a centri privati che, come nel caso Hansel e Gretel, comportano costi enormi e spesso sfuggono ai controlli che devono essere garantiti.
In ultimo, ma non per importanza, crediamo che la Regione debba sollecitare il governo ad intervenire sulla normativa nazionale per aumentare le garanzie a difesa della famiglia e del bambino prima che il Tribunale disponga gli allontanamenti. Non è più possibile concepire che un giudice arrivi, in maniera quasi sistematica, a delegare ai servizi sociali la disposizione degli allontanamenti temporanei.
Tutti temi e punti che costituiranno un priorità una volta al governo di questa regione”

Antonio Platis
Consigliere Provinciale FI
candidato alle elezioni regionali Emilia-Romagna