I Socialisti sassolesi si sono ritrovati nel bel mezzo della “ buriana” politica che da tempo sta investendo la malferma baracca edificata da un PD locale, culturalmente votato all’autosufficienza politica.
La preoccupazione , ovviamente , non è la staticità della baracca PD , ma i disastri che sta combinando nel governo della città, con la prova del voto.
I Socialisti sassolesi, sempre presenti con proposte politiche in sintonia con la cittadinanza, purtroppo, poco o niente considerate dal PD, in stretta connivenza con chi della politicane ha fatto un mezzo.
Non solo noi Socialisti ma anche altre forze e movimenti hanno denunciato, fin dal luglio 2014, la cultura dell’autosufficienza politica del PD , ebbene è noto che dopo il ballottaggio del luglio 2014 è stato chiuso il tavolo di confronto con gli alleati, quelli scomodi.
L’annunciato disastro elettorale non ha fatto desistere i cultori dell’autosufficenza…… uguali a quelli che ballavano sul “ Titanic “
In dieci anni ( 2008/2018) il Pd sassolese ha perso ben 14 punti percentuali , con punte maggiori nei quartieri popolari, ma si continua a fare finta di niente. La coalizione chiamata al “ buon governo per il bene comune “, frutto di accordi nazionali, regionali e provinciali, per un socialismo municipale riformista ed umanista è in pericolo
Ma qualche stratega allo “gnocco fritto”, si è accorto, o no, che ben 409 elettori sassolesi hanno annullato la scheda elettorale alla Camera dei Deputati, pari all’1,75 % dei voti validi ?
Stessa debacle a livello di comprensorio modenese della ceramica ( Fiorano, Formigine e Maranello ) .
Prima del disastro definitivo, il prossimo appuntamento è la primavera 2019 con la elezione dei Consigli Comunali e dei Sindaci, ci sarebbe bisogno di un rinnovato processo di aggregazione di tutte le forze riformiste ….ci vuole un piano di azione per il rilancio di Sassuolo e del comprensorio ceramico compresa la montagna.
Un grazie agli elettori
Mario Cardone
Direzione Provinciale PSI Modena .