L’esplosione della palazzina di Maranello avvenuta la sera di sabato 31 gennaio ha causato un secondo decesso, anche Alberto Benincasa 50enne è morto ieri pomeriggio, a causa delle gravissime ustioni riportate nella tragica circostanza dovuta ad una fuga di gas che ha provocato il crollo di una parete. Venerdì pomeriggio era venuta a mancare Greta Benincasa, 21enne residente insieme al fidanzato nell’abitazione di viale della Resistenza, secondo genita di Alberto il quale si trovava insieme alla moglie Beatrice in visita alla figlia. Ancora lutto e morte, purtroppo Alberto non ce l’ha fatta ed è spirato all’ospedale Bufalini di Cesena; nello stesso nosocomio romagnolo è ricoverata Beatrice in gravi condizioni, mentre a Parma il quadro clinico del 30enne Gabriele Pinna, fidanzato di Greta, è via via migliorato. Il pensiero va a Riccardo fratello di Greta e figlio di Alberto, che nella dolorosa circostanza ha perso due pilastri della sua famiglia: a lui tutta la vicinanza in un momento tanto terribile. Proprio ieri il giovane ironia del destino ha compiuto 25 anni, a lui i migliori auguri perenni di trovare la forza per superare sciagure come questa. Capire le cause della tragedia, malfunzionamento della bombola a gas o errore nell’utilizzo della stessa, a questo punto ha un significato relativo:prima di tutto c’è un dolore senza fine che pone interrogativi cui nessuna perizia e nessuna indagine sapranno dare risposte; più di ogni accertamento e di tante parole l’amore ed il conforto di una comunità dove la famiglia Benincasa era conosciuta potranno dare sostegno
Maranello, l’esplosione della palazzina provoca una seconda vittima: Alberto Benincasa non ce l’ha fatta













