SIAMO CONTENTI CHE IL CARPI TORNI A GIOCARE A CARPI. Forse non è possibile, da un punto di vista della sostenibilità economica, che ogni squadra abbia il proprio stadio e giochi nella propria città, ma quando si può la riteniamo certamente una buona cosa.
In questo momento non ci pronunciamo soltanto in senso sportivo, ma anche dal punto di vista sociale. In un periodo dove tante pietre della nostra comunità si stanno sgretolando, anche lo spirito di identità che crea una squadra di calcio attorno alla propria città e al luogo simbolo che è lo stadio va salvaguardato. Rendiamo atto all’amministrazione comunale di aver fatto, in questo caso, un buon lavoro. Però anche l’autorizzazione ottenuta non durerà e, in caso di nuova promozione del Carpi, saremo punto e a capo.
Chiediamo perciò che questa stessa amministrazione comunale si metta al lavoro fin da subito per creare le condizioni economiche, progettuali e sportive per dotare Carpi di un impianto sportivo finalmente stabile e con un respiro lungo, non a scadenza. Così come hanno fatto altre città di dimensioni minori della nostra.
Infatti, chi altri può creare le condizioni per un intervento così importante? Aspettiamo che sia un industriale che cerchi gli altri industriali e li solleciti? Oppure una banca? Oppure una lista civica che, in questo momento, non sta governando? E’ indispensabile che il sindaco stesso se ne faccia carico, con la forza del suo ruolo, coinvolgendo gli industriali, il Credito Sportivo, il Carpi calcio e anche i tifosi che tanto cuore hanno messo in questa vicenda ( per la verità ci hanno messo anche dei pennarelli e questo stona parecchio, ma possono sempre redimersi). La soluzione non verrà da una fonte sola, ma da molteplici fonti, anche perché si dovranno unire diverse discipline sportive.
Quello che, anche ora, per così dire rovina la festa è la consapevolezza della provvisorietà del tutto. Per attenuare questa sensazione sarebbe opportuno che il sindaco aprisse un dibattito in città per raccogliere idee e proposte e per far diventare la materia un cantiere già da ora prima che diventi finalmente un cantiere vero di muro e prato. Il sindaco in campagna elettorale la chiamava officina? O fabbrica? Ecco, qualunque sia il nome è ora di aprirne una.
FIRMATO
CARPI FUTURA LISTA CIVICA
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