“Una vittoria fortemente voluta,una partita recuperata nel finale è sintomo di grande cuore; per più di 80 minuti la mia squadra non è riuscita a concretizzare la mole di gioco prodotta: dobbiamo essere più pratici negli ultimi venti metri”. Nelle parole di Eusebio Di Francesco la soddisfazione di aver ribaltato una sfida che dopo il gol iniziale degli ospiti si è col passare dei minuti complicata. Un Sassuolo che a livello di prestazione c’è stato per ardore e lucidità, buono il possesso palla e la circolazione della sfera: il Mapei si conferma una sorta di fortino. Una vittoria venuta dalla panchina, a proposito Difra precisa:”Devo dire che ho avuto un buon intuito e un pizzico di fortuna: ho alternato diverse pedine sfruttando la capacità di Iemmello di attaccare la porta e sono molto contento per Sensi impiegato in un ruolo non usuale il quale ha dato risposte importanti – aggiunge – il lavoro quando ci sono disponibilità e qualità paga”. Alla domanda sul momento di difficoltà attraversato da Matri, il tecnico pescarese dice:”Ha dato fisicità sottoporta; è un giocatore da recuperare e che deve ancora integrarsi in questo contesto – puntualizza – avrà i suoi spazi, solo giocando si possono acquisire certi movimenti”.Su quanto detto dal patron Squinzi il quale ha parlato di Champions, il mister neroverde chiarisce:”Premesso che le parole del dottore costituiscano un enorme stimolo, dico che la realtà è diversa: abbiamo una rosa di giovani davvero molto interessanti ma dobbiamo maturare, tutto rientra in quel processo di crescita che è alla base di questo progetto -conclude – andate a vedere l’equilibrio societario fatto di programmazione e senza grandi investimenti”. Un Sassuolo che con sei punti in più sarebbe secondo dietro la corazzata Juventus: ma intoppi burocratici, la famosa PEC costata lo 0-3 a tavolino e gli episodi di San Siro… 













