SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Erlic, Ferrari (C), Doig; Thorstvedt (63′ Henrique), Racic; Defrel (72′ Boloca), Bajrami, Laurienté (83′ Kumbulla); Pinamonti (83′ Mulattieri).

FROSINONE (4-3-3): Turati; Zortea, Okoli, Romagnoli, Valeri (9′ Lirola); Mazzitelli (C), Barrenechea, Brescianini (63′ Ibrahimovic); Soulé (83′ Cuni), Cheddira (83′ Kaio Jorge), Ghedjemis (63′ Seck).

Reti: 58′ Thorstvedt (S)

Arbitro: Federico La Penna

Ammoniti: 23′ Thorstvedt (S), 32′ Doig (S), 50′ Ghedjemis (F), 73′ Laurienté (S)
Note: al 90′ Kaio Jorge (F) sbaglia un calcio di rigore

Spettatori: 11.189

“Abbiamo vinto al termine di una partita non bella, decisamente contratta; match equilibrato, nella quale abbiamo concesso e creato, poco. Gara di grande importanza, la tensione si poteva “tagliare”; siamo molto  contenti per questi tre punti, davvero molto sofferti – sottolinea –Diciamo che il successo di oggi è un premio per la sconfitta di Verona, assolutamente immeritata”. Mister Ballardini, soddisfatto per la vittoria, ribadisce:” Sia oggi che al Bentegodi ho visto il giusto atteggiamento, impegno, generosità; certamente il momento è delicato, ma lo stiamo affrontando con voglia e disponibilità: tutto questo lo valuto positivamente, è il modo migliore per sopperire all’assenza di Berardi – chiarisce – senza il nostro migliore interprete, ognuno è chiamato a dare qualcosa in più”. Un Sassuolo, sicuramente non bello ma funzionale, che, come accaduto tante volte negli anni passati ,ha fatto tesoro dell’esperienza di calciatori preziosissimi, uno su tutti Defrel; su questo, l’allenatore neroverde precisa:” Reputo il francese, un giocatore intelligente, generoso, fastidioso per gli avversari, bravo con la palla – continua – Defrel è capace di ricoprire più posizioni, duttile: oggi è partito dietro Pinamonti, con Bajrami sull’esterno, poi col passare dei minuti ho invertito i ruoli dietro ad Andrea (ndr Pinamonti), tutto nel segno della grande affidabilità”. Su un aspetto, il tecnico dice:” Siamo stati ordinati e abbiamo tenuto bene il campo, ma dobbiamo essere più bravi nel conquistare palla inducendo all’errore l’avversario: abbiamo faticato a recuperare palloni, perché il Frosinone si muove bene; nonostante la gamba e la fisicità di Racic e Thorstvedt, davvero positiva la prova di entrambi”.Prima di congedarsi, Ballardini ricorda:” Ancora errori e leggerezze, penso alla spinta che ha provocato il rigore per il Frosinone o all’occasione capitata a Lirola, nell’occasione invece di chiudere, la difesa si è aperta concedendo campo agli avversari: rimango fiducioso, sbagliamo meno ma dobbiamo quasi azzerare queste ingenuità”.

 

 “Tornare in questo ambiente è sempre una piacevole emozione per il calore e l’accoglienza, ma sono rammaricato perché non abbiamo mosso la classifica: la mia squadra non ha creato tanto, ma abbiamo concesso poco – aggiunge -Abbiamo fornito una buona prestazione, sono dispiaciuto per il risultato; siamo stati bene in campo e non meritavamo la sconfitta, non siamo mai andati in sofferenza, peccato non essere riusciti a determinare negli ultimi 20-25 metri”, Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone:” Stando ai numeri, la mia squadra sembrerebbe in evidente difficoltà – precisa – ma continuiamo a perdere punti nonostante buone prestazioni, il rigore sbagliato è l’ennesima occasione perduta in mezzo a tanto equilibrio”

Dopo 28 turni, i neroverdi con 23 punti in classifica. Domenica 17 marzo ore 18 trasferta a Roma contro i giallorossi