Siamo venuti a conoscenza, dagli organi di informazione, che per l’ennesima volta l’Amministrazione Comunale sassolese avrebbe individuato una location alternativa al Teatro Carani per organizzare, a partire da Gennaio 2018, una stagione teatrale a Sassuolo, città priva di proposte culturali degne di nota da ormai tre anni (il Carani è stato chiuso il 27 ottobre del 2014).
Da amanti della cultura ci auguriamo che il progetto, esposto dall’Assessore Pigoni, non faccia la fine delle altre ipotesi già ventilate da questa Amministraizone: dal Politeama, al San Francesco, passando per l’Auditorium Bertoli. Se il Crogiolo Marazzi è un gioiello, il Teatro Carani, magnifico esempio di architettura con elementi tardo liberty è certamente un diamante che la città non deve dimenticare.
Per il Comitato Salviamo il Teatro Carani, ci teniamo a ribadirlo ancora una volta, il Teatro Carani non è sostituibile e non è barattabile con nessuna altra struttura del territorio, per valore storico, culturale, affettivo e artistico.
C’è già una generazione di sassolesi che sta crescendo senza aver mai visto il Teatro Carani aperto.
Restano per noi incomprensibili le ragioni per le quali questa Amministrazione Comunale continua a rimanere sorda alle richieste dei numerosi cittadini iscritti al Comitato e delle tante celebrità del mondo artistico e culturale nazionale che chiedono a gran voce la riapertura del Teatro Carani. A tre anni dalla chiusura e senza alcuna prospettiva di riapertura a breve termine non possiamo certamente esultare per l’accordo di utilizzo del Crogiolo Marazzi per ospitare alcuni spettacoli teatrali.
La città merita di riavere il suo storico Teatro, il Carani.

Comitato Salviamo il Teatro Carani