“Una vita, in cui i successi personali non gli hanno mai impedito di agire per il bene della comunità: la vasta partecipazione di fedeli è una testimonianza dei valori che hanno sempre guidato l’agire di Giuliano”. Don Sergio Pellati, sacerdote che ha celebrato la Santa Messa di commiato del fondatore di Panaria Ceramiche, Giuliano Mussini, ha ricordato la grande fede che animava l’imprenditore: un amore per la vita capace di andare oltre gli obiettivi e gli egoismi per diventare progresso in una dimensione di altruismo.

 Una laboriosità piena di idee ed intuizioni, in cui il defunto non ha mai  dimenticato la sua dimensione umana, contornata da credibilità e da un senso di responsabilità di spessore. Le grandi capacità gestionali per inseguire nuovi traguardi, senza mai smettere di ringraziare il Creatore, anche dopo la morte del figlio: un credere religioso capace di trasmettere valori all’insegna della generosità; in tutto questo, Giuliano è rimasto umile ed estremamente pratico. Il celebrante la funzione religiosa, parroco della SS Consolata tra il 2008 ed il 2016, dove si è svolta la funzione liturgica, ha tratteggiato il ricordo di una persona con enormi doti; le qualità del 93 enne sono poi state ribadite dai numerosi messaggi di parenti ed amici. A rappresentare la città di Sassuolo, in segno di riconoscenza per la crescita e lo sviluppo del distretto, il primo cittadino Francesco Menani; davvero tante le manifestazioni di gratitudine e cordoglio con imprenditori, professionisti e molti dipendenti delle realtà aziendali del compianto.  Un patrimonio non solo economico, dietro ai risultati ottenuti c’è sempre stata la spiritualità cattolica: la fede come punto di partenza, capace di dare un senso ad ogni cosa. Vivere così, con questa forza interiore è un modo per non avere paura di morire: eredità che supera ogni bene di natura finanziaria, un insegnamento che non teme crisi o svalutazioni. Chapeau