“Non posso tornare indietro da un amore così grande, io non scendo”. Queste le parole pronunciate dalla dottoressa Francesca Giubbarelli,
prima di morire, della quale si è svolta questa mattina la Santa Messa di commiato nella chiesa dedicata all’Assunzione di Maria Vergine nel settore cittadino denominato Ancora.Tanti i messaggi di cordoglio per la donna scomparsa a 39 anni, una vita breve ma intensa spesa nell’offrirsi al prossimo con dedizione ed impegno con quell’intraprendenza e quell’entusiasmo capaci di animare i cristiani autentici.Nonostante le sofferenze e il dolore per la malattia, rimane il profondo significato di affidarsi a Dio: comunque e sempre nelle mani del Creatore. Nella professione di medico pediatra, in famiglia (moglie e mamma di tre creature), nella comunità parrocchiale cui dedicava tempo ed energie come educatrice e catechista emergono i tratti di una forza granitica capace di andare oltre debolezze e fragilità.Il marito Claudio ha voluto ricordare le tre virtù che hanno sempre animato lo spirito di Francesca: la fede, testimoniata a gran voce attraverso gesti e parole a difesa della vita e nel segno dell’altruismo poi ancora la speranza come un motore dell’amore sempre alla ricerca del bene con generosità ed umiltà ed infine la carità, il donarsi senza se e senza ma per la collettività. Una cerimonia religiosa partecipata, la speranza è che la figura di Francesca possa essere ricordata per l’enorme disponibilità alla continua ricerca di un sereno vivere cristiano. Tra tante domande, sul perchè di questa morte, rimane un per chi pensato in vita dalla stessa Francesca… Per chi sono gli altri, la comunità, il prossimo cui la dottoressa ha donato passione e voglia di vivere…Tra tanto dolore, una luce è sempre accesa: la fede più forte di prove durissime da affrontare, una mattinata di tristezza ma anche di enorme speranza. In mezzo a patimenti e tormenti sapere, dalle varie testimonianze di amici e parenti della defunta, della forza e del coraggio della stessa donna consapevole del proprio destino è un invito a riflettere…Dopo il rito religioso la salma è stata accompagnata al cimitero Nuovo Urbano per la tumulazione













