La società biancorossa è esclusa dal calcio professionistico, il TAR ha ribadito l’impossibilità di iscriversi così come già espresso dal Collegio di Garanzia del Coni. Finisce un’era storica sotto il profilo calcistico per la città dei Pio, con la memorabile conquista della serie A nel 2015; la nuova gestione societaria dopo gli anni di Bonacini si è rivelata un fallimento. Spazzate via stagioni gloriose ed un valido settore giovanile…Il primo cittadino carpigiano Bellelli si è detto disposto a tutelare la storia e la passione del Carpi Calcio; ora il tempo stringe per partecipare alla serie D o al campionato nella categoria Eccellenza, nella prima ipotesi occorrono 300 mila euro da versare mentre per l’altro torneo occorreranno 100 mila euro. Comunque sia si conclude nel peggiore dei modi una vicenda amarissima: la storia degli Immortali nesuno la cancellerà
Carpi, non resta che ripartire… GAME OVER













