
«Siamo stanchi di vedere la provincia di Modena in preda al fenomeno dell’affittopoli. In cui, giorno dopo giorno, troviamo persone pronte a fare a gara, pur di accedere a bandi e ad affittare alla cooperativa sociale di turno case e appartamenti, per ospitare continuamente nuovi migranti. Visti ormai come le “galline dalle uova d’oro”.» Fa sentire la propria voce, con un messaggio che lascia pochi spazi ad interpretazioni, il segretario provinciale della Lega Nord modenese, Giuseppe Bettuzzi. Il caso di Morano (frazione di Prignano) è soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma i problemi dell’arrivo massiccio dei presunti “profughi”, che la Prefettura non sa più dove smistare, riguarda ormai tutto il territorio: dalla Bassa Modenese, alla montagna. «La battaglia di Morano è emblematica – ribadisce Bettuzzi – e, in un certo senso, costituisce la nostra “Gorino”. I cittadini hanno fatto desistere il sindaco dalle sue intenzioni iniziali, accondiscendenti nei confronti delle istituzioni maggiori, arrivando ad un’autotassazione di 150 abitanti, per evitare l’arrivo nel piccolo borgo di vari richiedenti asilo, che sarebbero dovuti andare in una casa “gentilmente” concessa in affitto ad una cooperativa, da parte di un privato.» L’accordo con quest’ultimo ha fatto sì che, versando ciascuno degli abitanti 20 euro a testa, si sia arrivati ad accontentare le esigenze dell’affittuario, con una decisa retromarcia del sindaco. «Il quale, in un inedito scenario come quello dell’ altare in una chiesa, ha spiegato che non toccava a lui (a chi sennò?) trovare sistemazione ai migranti e che la raccolta di firme della gente di Morano ha bloccato tutto. Peccato che, soltanto qualche tempo prima, avesse ammesso di voler assecondare la Prefettura, cercando altri spazi di accoglienza.» Intanto, la petizione va avanti, nonostante la cooperativa Caleidos non sia riuscita a stingere l’accordo con il privato. La stessa cooperativa, guarda caso, che ha fatto gridare allo sdegno i cittadini della terremotata cittadina di Mirandola, che ora «vedranno svalutati i loro immobili, dopo l’arrivo di altri richiedenti asilo negli appartamenti limitrofi». Un’altra petizione popolare è scattata a Fanano, solo alcuni giorni fa, mentre a Csatelfranco «siamo arrivati all’assurdo, con i richiedenti asilo ospitati in un hotel che hanno sollevato una protesta, perché pretendono una sistemazione definitiva in una casa. Allora, ci dicano chiaramente – conclude Bettuzzi – se l’intenzione è quella di affittare ogni angolo libero di Modena, per avere un’entrata sicura e continuare a “imbarcare” finti profughi, che al 90% non avranno lo status di rifugiato. Immigrati che nessuno vuole, ma che poi tutti si contendono come pietre preziose. Se le cose stanno così, la Lega continuerà a sostenere ovunque le proteste dei cittadini.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













