Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni Sky di Marco Nosotti in diretta dal Marakana di Belgrado. Uno stadio quello della Stella Rossa che può accogliere 55mila spettatori, anche se questa sera non sarà pieno: “Ma io sarei felicissimo anche se fosse pieno – dice il mister neroverde – Sarebbe una grandissima motivazione per la squadra, ben venga, noi giochiamo a calcio per portare gente allo stadio e farla divertire”.Sulla partita: “Guai sottovalutare la gara perché siamo avanti di tre gol. Io ho detto ai ragazzi che partiamo dallo 0-0 e dobbiamo vincere. Noi siamo abituati a fare questo, è la nostra mentalità e dobbiamo essere bravi a esportarla in Europa, so che non sarà facile, ma dobbiamo affrontare le gare non per contenerle ma per farle”.Assenti Defrel, per una botta rimediata col Palermo, e Gazzola, lasciato a riposo: “Se giocherà Matri perché ha esperienza? Servono esperienza e corsa per giocare a calcio. Matri lo abbiamo voluto, si sta mettendo in condizione. Potrebbe partire dall’inizio oppure no. Deciderò come sempre stanotte. In difesa Letschert ha più esperienza, Lirola è un ’97 molto interessante. Questi ragazzi devono lavorare sui nostri meccanismi difensivi, ma devo dire che sono molto contento. Per loro quella di domani potrebbe essere l’occasione per mettersi in mostra”.Il Sassuolo piace a molti, anche per la forte matrice italiana: “Si può essere italiani ma se giochi male a calcio nessuno ti guarda, ci sono un mix di cose a metterci in vetrina. Abbiamo lavorato in questi anni per costruire una determinata mentalità, abbiamo sempre la voglia di andare a giocare – chiarisce – Sul 3-0 i miei cercavano il quarto gol, mi piace portare avanti questo spirito propositivo: ci credo. È ovvio -puntualizza – che non tutte le partite saranno come piacciono a noi, ma l’approccio e la voglia di far bene ci sono sempre”. Sulla debacle della Roma il tecnico abruzzese precisa: “Ogni partita è particolare, la Roma non partiva come noi dal 3-0: certo che un episodio, un’espulsione possano compromettere tutto – aggiunge -Dal mio punto di vista la Roma è stata anche un pizzico sfortunata in alcune situazioni e mi dispiace perché una parte
di cuore giallorosso ce l’ho sempre”.Sul terremoto avvenuto nella notte scorsa: “Abbiamo richiesto il minuto di raccoglimento, penso che la Uefa accoglierà questa richiesta -conclude- ci teniamo ad essere vicini alle persone colpite dal terremoto.













