Davide Romani, referente provinciale della Lega Salvini Premier: “E come nella peggiore delle tradizioni la montagna ancora una volta ha partorito il topolino”.

‘Ben’ 7 agenti di polizia in arrivo da qui a fine anno sono una risposta ridicola ad una questione grave e della quale si discute da molti anni: da oltre un decennio è partito il grido di allarme e l’urgente richiesta di un capacità di presidio ben diversa attraverso organici più nutriti e adeguati. Tanto che in pressoché tutti i Consigli Comunali la Lega Salvini Premier ha recentemente presentato un ordine del giorno in tal senso.
Contiamo che queste 7 unità siano solo l’acconto di un saldo che ci aspettiamo ben diverso: commisurato alle reali esigenze. Quella a cui si è arrivati infatti pare una soluzione concepita da chi non vive quotidianamente il territorio e non vede, e non sente sulla propria pelle, le difficoltà delle nostre comunità in tema di sicurezza. Benché, a dire la verità basterebbe presentare un poco di attenzione alla cronaca che ogni giorno, immancabilmente, ci propone episodi su episodi. Episodi in cui tuttavia le nostre forze dell’ordine sanno sempre distinguersi. E allora questa è anche una soluzione oltraggiosa per gli uomini e le donne in divisa che sono impegnati sulle strade, e non soltanto, per far fronte ad una criminalità crescente, alimentata peraltro da un immigrazione incontrollata ( e anche questo è un fatto facilmente documentabile). Non è corretto verso queste persone che mettono la loro professionalità e la loro dedizione al servizio dei cittadini correndo rischi e molto spesso vedendo ritornare in libertà i criminali prima ancora che abbiano terminato di compilare le ultime scartoffie.
Serve dimostrare rispetto nei loro confronti con azioni concrete, che passano da organici adeguati alle esigenze dei territori in cui prestano servizio, ma anche dal semplice ascolto delle più pressanti necessità.
Gravissimo, in tempi di pandemia, è il non aver ricevuto risposta dalle istituzioni sul piano sanitario, come riferisce la rappresentanza sindacale. Non si può continuare a chiedere alle forze dell’ordine sacrifici di ogni genere e non si può continuare a metterle a rischio sul piano della sicurezza e della sicurezza sanitaria













