“Lo squallore di farsi una foto all’avis e usarla per la tua propaganda da la perfetta idea di quanto viscido tu possa essere. Ne renderai conto un bel giorno a chi di dovere”. In questo modo il dirigente provinciale del Partito Democratico , Enrico Maria Sighinolfi, ha commentato sul popolare social network Facebook la foto che ritrae il segretario della Lega Nord, Mattia Salvini,mentre lo stesso leader del Carroccio dona il sangue. Un attacco duro e deciso che però non può essere compreso nella sua generalità; il discorso va contestualizzato per meglio comprenderne significati e risvolti. Lo scorso novembre l’assessore comunale Giulia Pigoni, renziana doc, fece esattamente quello che Salvini ha fatto nei giorni scorsi: la rappresentante municipale del Pd si fece riprendere durante la donazione con tanto di giornalista al seguito. Troppo semplice pensare ad uno scivolone di Sighinolfi che a suo tempo non criticò la scelta della Pigoni, errore da smemorato o azione di disturbo da parte del dirigente provinciale piddino il quale forse non ha mai accettato la sua esclusione dallo scacchiere comunale lista Pd. Il Partitone ha rimproverato Sighinolfi perchè le sue parole indirettamente avrebbero probabilmente arrecato danni alla Pigoni, alle prese con non pochesangue amaroGIULLLLLLIIIIAAA PIIGONI difficoltà amministrative; Sighinolfi ha modificato il suo stato, ma si avverte nel Pd un tantino di malessere. “Non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te” in salsa politica è servito: mettiamo da parte il buonismo a tinte religiose, c’è un interesse amministrativo da difendere;due pesi e due misure o i desideri rancorosi di una vendetta capace di rendere il sangue amaro?