
Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, torna a occuparsi e preoccuparsi dei Confidi, ai quali aveva già chiesto «venisse riconosciuto un ruolo importante, nella loro azione che serve per finanziare e sostenere le piccole e medie imprese del territorio».
Ma, alla propria interrogazione Bargi si era sentito rispondere dall’
l’attuale Assessore regionale alle Attività produttive “che ogni decisione, compresa la modifica della L.R. 14/2014, sarebbe stata valutata solo dopo l’attuazione delle modifiche previste per il Fondo Centrale di Garanzia e la piena operatività della vigilanza prevista per i Consorzi ex 106”.
Poi, La Camera dei Deputati ha approvato lo scorso 5 luglio il disegno di legge sui Confidi che sancisce la fine della discriminazione tra Confidi vigilati e Confidi non vigilati. Tutti i Confidi saranno quindi ora vigilati e valutati sulla base dell’operatività realizzata.
“Ora – chiude Bargi – considerata la grande importanza che hanno i Confidi per la piccola e media impresa di tutti i settori produttivi, ma anche la maggiore operatività dei Confidi non vigilati e aderenti alla Rete Emilia Romagna, nonostante spesso siano rimasti esclusi dalle politiche di sostegno alle imprese messe in atto dalla Regione che hanno premiato gli organismi vigilati – spero la Regione voglia impegnarsi a garantire pari “dignità” e accesso ai contributi regionali a tutti”.













