“Cosa occorre, oltre alla evidenza della drammaticità della situazione che stiamo vivendo nel Sud del Mediterraneo, per mettere la parola fine all’assalto alle coste italiane da parte di migliaia di immigrati clandestini? Non bastano i morti in mare, il rischio pandemico (e non solo), le fragili condizioni economiche del Belpaese, il rischio terrorismo, l’arrivo di pericolosa manovalanza da arruolare nella criminalità organizzata straniera e nazionale, gli affari sporchi degli scafisti, quelli di una parte malata del nostro sistema di accoglienza, il collasso degli hotspot, gli appelli dell’Europa al controllo dei confini, e potremmo a lungo continuare, per dire adesso basta? Tutti gli altri partners europei sigillano i propri confini, mentre noi li apriamo consentendo l’arrivo di persone che nel 95% dei casi non hanno titolo alcuno per rimanere. Si pattuglino i confini, dislocando Marina Militare e Guardia Costiera: blocco delle partenze, respingimenti, rimpatri. Questa è un emergenza nazionale ed europea. Se l’immigrazione clandestina è un reato, gli italiani chiedono il rispetto della legge. È il tempo dell’azione, non della resa alla follia.”
Sen. Enrico Aimi – Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri
Clandestini – Aimi (FI): “Sud del Meditarraneo situazione fuori controllo – intervenga marina militare”













