C’E’ CHI DICE NO!
Sabato 07 febbraio ore 11.30
Sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena – via Ganaceto 134
con:
MAURIZIO DE GIOVANNI – Scrittore
STEFANIA PELLEGRINI – Docente dell’Alma Mater
DOMENICO TRUPPA – Magistrato
conduce Pierluigi Senatore

REFERENDUM GIUSTIZIA: LE RAGIONI DEL NO
Maurizio de Giovanni, autore da record, creatore del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone, di Mina Settembre, domani sarà ALLA Sala Leonelli della Camera di Commercio per motivare il suo “no” al prossimo referendum sulla Giustizia. Al suo fianco il magistrato Domenico Truppa e la docente dell’Alma mater Stefania Pellegrini. L’incontro promosso dal Comitato “Giusto dire no!” ha come partner l’Anpi Provinciale di Modena e la CGIL.
L’appuntamento ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili avrà inizio alle 11.30 e sarà condotto dal giornalista Pierluigi Senatore.
«Lo osservo pacatamente, ma senza giri di parole: l’aggressività del centrodestra contro le toghe cresce e preoccupa. Spaventa mettere alla gogna chi firma sentenze sgradite, l’uso strumentale dei casi di cronaca, il caso Garlasco, la sofferenza della vicenda Tortora. E poi si finge di non vedere quando i giudici sconfessano la tesi di un pm e assolvono gli stessi esponenti del governo. Io dico che questo no da scrivere al referendum è qualcosa che protegge molto più noi che le toghe. Ha a che vedere con la nostra sicurezza, le garanzie dei cittadini. Il no serve a tutelare una cultura del processo che cerchi la verità su quel fatto da indagare e non il maggior numero possibile di giudizi e condanne. Serve a evitare che si stoppi un’inchiesta sgradita al politico di turno. Serve a scongiurare ogni abuso o interferenza da parte del potere. La riforma, come ammette il governo, non incide sul problema dei tempi biblici delle cause, non risolve i vuoti serissimi di personale e risorse: che esigerebbero investimenti responsabili. E non potrà certo spegnere la legittima attività di confronto o pensiero interno alla magistratura, che viene ridotta a ‘cancro delle correnti’. A chi serve?». Maurizio de Giovanni














