
Dopo 8 giornate del torneo cadetto ci sono da sottolineare alcuni aspetti: campionato decisamente equilibrato in cui nessuna compagine ha stabilito la propria supremazia. Il Carpi dopo un ottimo inizio, vive un momento complicato : biancorossi che con gli attuali 11 punti sono appena fuori dalla zona play off equidistanti dalla testa della classifica a 14 pt, tre punti sopra,così come dalla zona play out a quota 8.La formazione di mister Calabro deve reagire a questa situazione, ha la possibilità di cambiare rotta: la sfida al Cesena è importante per tanti motivi. Prima di tutto, Mbakogu e compagni devono invertire il trend peggiore della serie B: nelle ultime 5 gare il Carpi ha raccolto 2 punti, siamo distanti anche dai minimi standard per raggiungere la salvezza. Le trame di gioco si vedono, ma le combinazioni sono discontinue: il problema non è fisico o atletico, a mancare è la mentalità vincente. La squadra non ha la giusta carica e il giusto spirito propositivo, in alcuni frangenti emerge chiaramente la mancanza di serenità: le giocate diventano difficili e il pallone sembra bruciare. Dopo le due ultime prove casalinghe culminate con i ko contro Foggia e Pescara la squadra necessita di una scossa: c’è bisogno di qualche cambiamento tra gli interpreti perché sono troppi gli errori individuali che puntualmente pregiudicano un rendimento globale quantomeno sufficiente . Il Carpi può e deve fare di più, ha lo spessore e l’esperienza per puntare in alto; una salvezza tranquilla e poi si vedrà si ripete spesso: la verità dice ben altro, ovvero che avanti di questo passo si finisca dritti all’inferno sportivo… Si attende una risposta di carattere del Carpi, dopo 8 partite è venuta l’ora di cambiare registro: questa squadra ha bisogno di ritrovare stimoli ed entusiasmo, vincere sarebbe una bella iniezione di fiducia; non bisogna perdere certe abitudini, il rischio è di smarrirsi nell’anonimato













