“Avevamo avviato un percorso per premiare la permanenza nel territorio comunale: tutto questo era un premio a chi da più tempo vive all’interno della nostra comunità;con l’ascesa al potere cittadino del Pd il criterio da noi sostenuto, quello relativo alla residenzialità storica, è stato cancellato cosicché gli ultimi arrivati sono di fatto ai primi posti in graduatoria: ciò è assurdo”. Gian Francesco Menani, segretario cittadino Lega Nord polemizza con le liste relative all’assegnazione alloggi Erp:”Voglio non essere frainteso, so solo che nella graduatoria di gennaio 2016 su 38 ammessi ad ottenere un alloggio a canone convenzionato solo 7 sono italiani, le persone non aventi diritto ad un’abitazione popolare sono 10 e di queste ben 5 sono italiane. Qualcosa non va -precisa- si preferisce inserire residenti del tutto nuovi o quasi rispetto alla realtà sassolese, mentre persone che magari sono a Sassuolo da tempo e hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo della cittadina vengono messe da parte”. Il rappresentante municipale del Carroccio, sottolinea un aspetto:”Dietro a questa scelta si parte dall’idea di integrazione del Pd locale, ma a quanto pare i segnali di resa e di sottomissione all’avanzata straniera stando ai dati sembrano evidenti -aggiunge- non voglio assolutamente si parli di razzismo nel mio caso, penso che dando un’occhiata ai numeri si possa comodamente parlare di un’apertura ingiustificata a chi viene dall’esterno rispetto alla realtà locale indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione e dalla etnia -puntualizza- tutto come previsto e da programma: gli alloggi assegnati diventeranno voti grazie al riconoscimento della cittadinanza; in questo modo, comportamento che sa di imposizione in nome di un buonismo interessato che però lede se non dei diritti quantomeno delle qualità legate al fatto di vivere a Sassuolo da più tempo. 













