“Un altro caso di violenze e maltrattamenti a danno di anziani ricoverati in strutture assistenziali, ancora una volta scoperto non a seguito dell’attività di controllo da parte dei Servizi socio-sanitari territoriali – che ne hanno la titolarità e l’obbligatorietà – bensì grazie alla solerzia delle Forze dell’Ordine e dei sanitari che hanno avuto in cura gli anziani nelle diverse strutture ospedaliere”. Così i consiglieri regionale della Lega di Bologna e Modena, Michele Facci e Stefano Bargi hanno commentato il blitz dei carabinieri che portato all’arresto della titolare di una struttura per anziani e di tre sue collaboratrici che tra Valsamoggia (Bologna ) e Zocca (Modena) durante la prima fase del lockdown e secondo le accuse hanno sottoposto a violenze gli anziani ospiti. Nei confronti degli arrestati e accuse parlano di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria.

Alle indagate vengono contestate ulteriori violazioni: attivazione di una struttura socio assistenziale in assenza di autorizzazione, all’abuso nella somministrazione di farmaci, alla carenza di procedure organizzative e gestionali, nonche’ all’assenza di regolari contratti di lavoro delle maestranze impiegate. Le indagini hanno riguardato prima la struttura attiva in Valsamoggia, poi l’albergo di Zocca dove la titolare aveva trasferito gli anziani, dopo la vendita dell’immobile originariamente sede della casa famiglia. Nell’hotel sull’Appenino modenese la donna ha proseguito l’attivita’ “in violazione della disciplina che regola il funzionamento delle strutture socio-assistenziali per anziani, nella convinzione di poter guadagnare l’anonimato”, sfuggendo ai controlli ispettivi, non solo dal punto di vista fiscale, ma liberandosi anche del ‘peso’ di dover applicare le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione del contagio da covid-19. “Nel ringraziare gli inquirenti per avere portato alla luce l’ennesimo episodio di mala assistenza nelle strutture accreditate, e nell’auspicare che venga fatta piena giustizia su questa incredibile e drammatica vicenda – hanno aggiunto i consiglieri del Carroccio Facci e Bargi – riteniamo sia giunto il momento di una modifica delle disposizioni e delle norme che disciplinano la gestione di queste “residenze”, evidentemente troppo permissive ed elusive dei controlli da parte della Pubblica amministrazione”, hanno concluso.