“Un colpo da maestro: togliendo ai sindaci la libertà di poter disporre del criterio di territorialità nell’assegnazione degli alloggi popolari, il governatore Bonaccini è riuscito a commettere due errori in un sol colpo”. Il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi(NELLA FOTO), esprime ferma condanna nei confronti del Governatore della Regione, dopo la bocciatura della risoluzione presentata dalla Lega in difesa del principio della residenzialità storica nell’assegnazione delle case popolari     

Bargi ha evidenziato come Bonaccini,con un solo colpo, abbia causato due danni significativi: da un lato, ha tentato di cancellare il principio della residenzialità storica, ledendo un diritto fondamentale dei cittadini; dall’altro, ha colpito il principio di sussidiarietà verticale, per il quale sono le amministrazioni locali a decidere i criteri di premialità”.

Il leghista ha sottolineato che “tale decisione, presa attraverso una delibera di assemblea subordinata alle leggi regionali, va contro quanto stabilito dalla Legge regionale 24 del 2001, che chiarisce i ruoli e le competenze della Regione e dei comuni in materia di politiche abitative”.

Bargi ha avvertito che questa “scelta scellerata potrebbe aprire la strada a ricorsi e contenziosi tra i diversi livelli dell’amministrazione territoriale, compromettendo la coerenza e l’efficacia del sistema amministrativo regionale”.

Nonostante la bocciatura della proposta di revisione dell’atto presentata dalla Lega, Bargi “ha assicurato che il partito è pronto a intervenire in commissione per difendere i diritti dei cittadini e il ruolo dei comuni, sostenuto dal forte sostegno di diverse amministrazioni comunali e cittadini”.