“Questo sgombero improvviso e rapidissimo mi ha sorpreso, tutto questo è sintomo di scarsa educazione e di poco rispetto per le attività del mio sodalizio”. Questa le primissime parole di Laura Caldarella, presidente Aigvs (Associazione italiana giovani vittime della strada), che commenta con rabbia la decisione del Comune di “sfrattare” la sede del suo gruppo di lavoro situata presso I Quadrati. “Non discuto sull’opportunità o meno – continua Cardarella- di abbandonare i locali di proprietà Sgp ma le modalità coercitive messe in atto sono il segnale che a livello di dialogo e confronto tra i nostri rappresentanti e quelli del Comune qualcosa non ha funzionato – precisa – laddove manchi comunicazione i rimedi e le soluzioni messe in campo dai vertici comunali sanno di metodi coercitivi, parlerei di una vera e propria imposizione della loro volontà. La goccia che ha fatto traboccare il vaso – precisa la donna – è la decisione di svuotare quanto di proprietà di Aigvs, è una circostanza di scarso senso civico: qualcuno ha asportato mobilio e documenti di grande importanza (verbali,relazioni, bilancio contabile…) introducendosi nei locali a noi assegnati: quando ho visto la sede svuotata sono rimasta incredula e preoccupata poi alla paura dei primi momenti è subentrato un enorme senso di fastidio”. La vicenda ha avuto inizio qualche mese fa allorché Sgp comunica che deve rientrare in pieno possesso dei locali ceduti ad Aigvs ed intima al sodalizio di lasciare gli stessi entro il 7 maggio 2017, perché indaffarata Laura Caldarella fa sapere che appena sarà trovata una nuova sistemazione abbandonerà i locali. Sgp è inamovibile e la mattina dell’8 maggio entra in azione raccogliendo tutto il materiale Aigvs all’ingresso della sede abituale, attraverso trattative ed intese tra le parti l’allarme in merito ad un’immediata riconsegna dell’ufficio rientra col passare dei giorni. Attraverso incontri e trattative cui partecipa l’avvocato Stefano Vincenzi per gli interessi di Aigvs sembra scongiurato il pericolo sfratto e anche i vertici comunali sembrano propensi ad accettare un’uscita morbida di Aigvs con il chiaro intento di trovare una sede alternativa. Tutto bene fino alla decisione, di ieri, per certi versi sorprendente di rimuovere il materiale di Aigvs e di custodirlo in un magazzino, successivamente quanto prelevato dagli addetti Sgp è stato depositato in uno stanzino attiguo alla sede motivo del contendere.” C’è modo e modo per esercitare il diritto a rientrare nel pieno utilizzo dei propri spazi, usata la forza senza se e senza ma – conclude Caldarella -non discuto sulle ragioni ma sul modo di rientrare in possesso della sede: una vera e propria violazione, mi auguro possa trovarsi una soluzione a questa vicenda davvero poco piacevole