La presenza dei musulmani nel distratto ceramico e in Italia è in continuo aumento. Si stanno sempre più organizzando in “comunità religiose”, aggregandosi per zone e per etnie. Come relazionarci e conoscere questa realtà? Monsignore Giuseppe Germano Bernardini ha dato una sua chiave di lettura nel corso di una conviviale tenutasi a Puianello, sull’appennino modenese, promossa dal Rotary di Sassuolo. Già Arcivescovo Metropolita dell’Antica Sede di Smirne e Presidente della Conferenza Episcopale Turca guidando questa Chiesa di frontiera in un Paese islamico, Mons. Bernardini ha evidenziato come fra il cattolicesimo e l’Islam sussistano notevoli differenze e come occorra non avere timore nel riconoscerle e di guardarle francamente e senza paura. Su possibili e da più parti auspicabili intese fra cristiani e mussulmano, il Vescovo emerito di Smirne, ora vive nel Convento dei Santuario di Puianello, ha sottolineato come “questo sia positivo, ma quando realisticamente entrambe le parti siano disponibili, altrimenti è monologo” evidenziato come oggi sussistano “delle forti difficoltà”. Sulle difficoltà di dialogare con i rappresentanti della religione musulmana, Mons. Bernardini ha spiegato che è dovuto al fatto che “ci sono termini e concetti che hanno per i musulmani un significato completamente diverso da quello dei cristiani”. Sostanzialmente, al termine dell’incontro, è emersa la necessità di un cambio radicale di approccio al fenomeno Islam offrendo un dialogo diverso da quello imposto dalle istituzioni politiche preoccupate unicamente dagli aspetti socio-economici del fenomeno.