
L’infortunio di Letschert è il più grave dei diversi problemi fisici che per diverse ragioni stanno interessando la retroguardia neroverde: il difensore olandese tornerà in campo la prossima primavera. Davvero emergenza per quanto riguarda il reparto arretrato considerando le assenze di Goldaniga e Dell’Orco che torneranno a disposizione più avanti: l’ex calciatore del Palermo tra 4 settimane mentre tra 8 o 9 settimane l’ex calciatore del Novara. I tempi di recupero rimangono indicativi ed emerge nitidamente il quesito riguardante la rosa del Sassuolo sintomo di un mercato affrontato col freno tirato. Contro il Chievo potrebbe trovare spazio Peluso con Acerbi e Cannavaro, bisognerà vedere le condizioni del n° 13 del Sassuolo dopo il piccolo intervento chirurgico per la riduzione della frattura relativa al setto nasale. A questo punto, Bucchi potrebbe tentare la carta Rogerio: non ci sono grandi alternative, certo che in una partita così delicata affidarsi ad un giovane di belle speranze ma inesperto rappresenterebbe una bella incognita. In questo senso il tecnico neroverde potrebbe trovarsi costretto a fare ricorso al terzino brasiliano di proprietà Juventus nel caso del mancato rientro di Peluso. Tre gare in 10 giorni per capire il futuro del Sassuolo e di mister Bucchi: domenica 15 ottobre il Chievo al Mapei, il 22 la trasferta di Ferrara contro la Spal e per finire la sfida di mercoledì 25 a Reggio E. contro l’Udinese. Il momento è delicato e non va sottovalutato, certo ci sono squadre sulla carta tecnicamente inferiori per cui parlare di retrocessione sembrerebbe fuori luogo;ma, c’è bisogno di fare punti e il Sassuolo deve ritrovare forze e stimoli motivazionali. Per esprimere vicinanza alla squadra il raduno dei tifosi allo Stadio Ricci per sostenere il gruppo durante l’allenamento mattutino di sabato 7 ottobre (ore 10); il materiale a disposizione del tecnico ex Perugia non è di spessore, allora spazio a cuore e determinazione per cercare di risalire la china… Il punto critico rimane la via del gol, per vincere importante è subire poco ma fondamentale rimane andare a segno e l’artiglieria neroverde ha le polveri bagnate: speriamo in un luminoso e caldo raggio di sole













